Ci sono stati periodi in cui molti di voi hanno visitato questo sito, tanti. Assieme alle minacce di morte, agli insulti e alle offese sono arrivati tantissimi messaggi di solidarietà, tantissimi spunti di riflessioni e sono nate belle amicizie. Ogni cosa però è destinata a finire, anche la mia permanenza su questo sito.
L'Italia mediocre in cui viviamo è degnamente rappresentata da questa misera e scadente classe dirigenziale e politica. Sono tante le pecore che belano dietro al richiamo del "pastore tedesco", senza capirne i contenuti violenti. Per quanto mi riguarda, non voglio rimanere in un Paese scostumato e annichilito come l'Italia. Da tempo pensavo di andare via e, appena finirò quel che devo terminare, penso proprio di andarmene.
Chi ha scritto gli articoli del sito, chi ha risposto ai commenti e tenuto i contatti con altri blog non è un giornalista: io sono solo un poeta e vivo di poesia. Ma, oggi, l'Italia disprezza i poeti, coloro che pensano autonomamente e liberamente. Serpeggia una censura morale e reale che dà la nausea e da poeta questo non posso accettarlo.
Alcuni mi hanno detto "continua a lottare". Rispondo che non ne vale la pena, ogni pollaio ha il gallo che si merita e gli italIdioti (così amo chiamarli) si meritano questo clima e questi rappresentanti. Io, per me, cerco altro.
Non so se questo sia un addio o se tornerò a scrivere su www.ateamente.com. So per certo che al momento lo ritengo inutile. Vi lascio con dei versi del mio poeta preferito, sperando di ritrovarvi alla prossima fermata. Grazie del vostro affetto.
...Anche così è stato breve il nostro viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede...(Ho sceso, dandoti il braccio... di Eugenio Montale)










