“In tempi men leggiadri e più feroci, i ladri si appendevano alle croci.
In questi tempi men feroci e più leggiadri, le croci si appendono ai ladri.”

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giovedì 3 giugno 2010

AteaMente se ne va

100_2869 (2) Ci sono stati periodi in cui molti di voi hanno visitato questo sito, tanti. Assieme alle minacce di morte, agli insulti e alle offese sono arrivati tantissimi messaggi di solidarietà, tantissimi spunti di riflessioni e sono nate belle amicizie. Ogni cosa però è destinata a finire, anche la mia permanenza su questo sito.

L'Italia mediocre in cui viviamo è degnamente rappresentata da questa misera e scadente classe dirigenziale e politica. Sono tante le pecore che belano dietro al richiamo del "pastore tedesco", senza capirne i contenuti violenti. Per quanto mi riguarda, non voglio rimanere in un Paese scostumato e annichilito come l'Italia. Da tempo pensavo di andare via e, appena finirò quel che devo terminare, penso proprio di andarmene.

Chi ha scritto gli articoli del sito, chi ha risposto ai commenti e tenuto i contatti con altri blog non è un giornalista: io sono solo un poeta e vivo di poesia. Ma, oggi, l'Italia disprezza i poeti, coloro che pensano autonomamente e liberamente. Serpeggia una censura morale e reale che dà la nausea e da poeta questo non posso accettarlo.

Alcuni mi hanno detto "continua a lottare". Rispondo che non ne vale la pena, ogni pollaio ha il gallo che si merita e gli italIdioti (così amo chiamarli) si meritano questo clima e questi rappresentanti. Io, per me, cerco altro.

Non so se questo sia un addio o se tornerò a scrivere su www.ateamente.com. So per certo che al momento lo ritengo inutile. Vi lascio con dei versi del mio poeta preferito, sperando di ritrovarvi alla prossima fermata. Grazie del vostro affetto.

 

...Anche così è stato breve il nostro viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede...

(Ho sceso, dandoti il braccio... di Eugenio Montale)


sabato 3 aprile 2010

Gesù reo di vilipendio alla chiesa cattolica

6 Se Gesù Cristo, per ipotesi, vivesse oggi, nell'ufficio di qualche questura potrebbe esserci un fascicolo intestato a suonome con i seguenti dati: "Nome: Gesù di Giuseppe, ricercato per anarchia criminale, sedizione, vagabondaggio, plagio e cospirazione atta a sovvertire l'ordine costiuito. Veste miseramente, asserisce di essere falegname pur non lavorando da anni. Denutrito, ha idee visionarie, si associa con sottosalariati, hippy, disoccupati e fannulloni. Si definisce, a seconda dei casi, ebreo, figlio dell'uomo, principe di pace,luce del mondo eccetera. E' solito invitare chi venga a contatto con lui a lasciare la falmiglia, i beni ed a seguirlo. Ad un giovane che gli chiedeva un consiglio, sembra rispondesse di distribuire le ricchezze ai poveri. Agitatore e provocatore di professione, porta barba e capelli incolti e assai lunghi. Sono pendenti sul suo conto varie denuncie di cittadini rispettabili e di autorità legali affinchè venga giudicato dalla legge per i reati attribuitigli. Inoltre si è reso piu' volte reo di vilipendio alla Chiesa Cattolica...

by Egidio Gennaro


venerdì 2 aprile 2010

Procuratore di Milano: Su pedofilia mai denunce da vescovi

30-78 Il Giornale pubblica oggi una intervista a Pietro Forno, procuratore aggiunto della Repubblica a Milano, sulla questione della pedofilia nella Chiesa e della mancata collaborazione degli ecclesiastici nelle indagini. La lista dei sacerdoti inquisiti, afferma il procuratore, “non è corta” e nonostante l’assenza di ostacoli da parte delle gerarchie una volta avviate le indagini, accade che la Chiesa non denunci. “Nei tanti anni in cui ho trattato l’argomento” chiarisce Forno “non mi è mai, e sottolineo mai, arrivata una sola denuncia nè da parte dei vescovi, nè da parte di singoli preti”. Le indagini partono piuttosto da denunce dei familiari delle vittime, “che si rivolgono all’autorità giudiziaria dopo che si sono rivolti all’autorità religiosa, e questa non ha fatto assolutamente niente”. Il procuratore, che si dichiara cattolico, critica le scelte degli esponenti della gerarchia ecclesiastica: “secondo me non li puniscono [i preti pedofili] perchè li hanno scelti loro, educati loro, allevati loro, e quindi si creano dei legami di difesa, di protezione. E c’è soprattutto la parua dello scandalo”.

FONTE


Io, ex prete abusato

Dangercatho Le Iene il 31-03-2010, raccolgono la sconvolgente confessione di Salvatore Domolo, 44 anni, primo prete nella storia della Chiesa Cattolica che ha chiesto e ottenuto di essere sbattezzato e che da bambino è stato vittima di pedofilia da parte di un religioso.

 


giovedì 1 aprile 2010

Pedofilia, nel dossier ci sono due pagine in italiano E Bertone disse: "Sordomuti poco attendibili"

Tra i documenti pubblicati dal Nyt c'è anche un colloquio con arcivescovo di Milwaukee Rembert Weakland
La conclusione:  "Bisogna che padre Murphy si penta e che non dica messa ai non udenti"

Pedofilia, nel dossier ci sono due pagine in italiano E Bertone 
disse: "Sordomuti poco attendibili"

ROMA - Ci sono anche due pagine in italiano (pagina 70 e 71) nell'ormai famoso dossier su padre Murphy pubblicato da New York TimesFogli e dichiarazioni che ricostruiscono la storia del prete accusato di aver abusato, tra il '50 e il '74, di circa 200 ragazzi sordomuti in una scuola di Milwaukee. Nell'immobilità, è l'accusa, dei vertici della Chiesa. Nel lungo dossier c'è anche il resoconto, in italiano, di un incontro avvenuto il 30 maggio del 1998. Presenti, tra gli altri, l'arcivescovo di Milwaukee Rembert Weakland e monsignor Tarciso Bertone, all'epoca segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede - di cui Ratzinger era prefetto - e oggi segretario di Stato Vaticano.
Weakland non nasconde la gravità della situazione. Parla degli abusi commessi da Murphy (morto nel 1998), della sua assoluta mancanza di pentimento, dell'indignazione della comunità dei non-udenti e del rischio che lo scandalo finisca in pasto alla stampa. Bertone prima sottolinea il lasso di tempo intercorso dagli abusi (35 anni), poi avanza la proposta di impedire "anche con mezzi penali" che padre Murphy possa celebrare l'Eucarestia nella comunità dei non udenti a Milwaukee. Più difficile, invece, aprire un processo canonico. "Per la difficoltà di provare il delitto - dice Bertone - e per la difficoltà che hanno i sordomuti a fornire prove e testimonianze senza aggravare i fatti, tenuto conto della loro menomazione e del tempo trascorso".  Bertone preme perché il religioso accusato di pedofilia faccia pubblico atto di penitenza. Un gesto che, però, appare di difficile attuazione. Nel resoconto dell'incontro si citano una serie di diagnosi psicologiche che spiegano come Murphy, nel compiere atti di pedofilia, si senta "una vittima".  Per questo Bertone chiede che sia messo sotto stretta sorveglianza spirituale ed eventualmente anche allontanato dalla Chiesa.
Niente messa alla comunità di non udenti a Milwaukee e un vero pentimento. Sono queste le due conclusioni a cui arriva il Vaticano. Conclusioni non certo drastiche che lo stesso arcivescovo Weakland riconosce come "difficili" da far accettare alla comunità dei sordomuti. Murphy non si pentì e dopo pochi mesi morì per cause naturali.  

FONTE


mercoledì 31 marzo 2010

Usa, pedofilia: avvocati vittime vogliono il papa in tribunale

U1(2) Una nuova accusa di aver insabbiato un caso di pedofilia clericale è stata lanciata contro l’attuale pontefice Benedetto XVI, per eventi accaduti quando era ancora cardinale e ricopriva l’incarico di prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. La vicenda riguarderebbe un sacerdote cubano, padre Ernesto Garcia Rubio, che ha prestato servizio per trent’anni in una parrocchia di Miami, dove avrebbe commesso decine di abusi. Gli abusi sarebbero stati segnalati in Vaticano, che non sarebbe tuttavia intervenuto.
I legali che seguono le vittime di alcuni casi clamorosi, come quello del prete del Wisconsin che ha abusato di duecento bambini sordi, sono fermamente intenzionati a ottenere che Joseph Ratzinger deponga in tribunale. La richiesta, sostiene l’avvocato Jeff Anderson, intervistato da Repubblica, è nelle mani della Corte Suprema.

Fonte


martedì 30 marzo 2010

La benedizione dei vescovi ha pesato sul voto

di Franca Giansoldati

bagnasco01g CITTA’ DEL VATICANO (30 marzo) - Tre giorni fa nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte, davanti alla Madonna del Miracolo, proprio dove Maria Vergine apparve ad Alfonso Ratisbonne nel 1842, convertendolo, un gruppo di ultrà cattolici si sono raccolti per recitare un rosario elettorale. Pregavano per chiedere la disfatta di Emma Bonino, l’antiabortista tanto temuta dalle gerarchie ecclesiastiche che sta facendo dormire male persino il cardinale Bagnasco. La convocazione via email del Gruppo Lepanto parlava chiaro: «Uniamoci per recitare un rosario con l’intenzione di evitare che la città di Roma, sede della Cattedra di San Pietro, cada sotto un governo regionale controllato dalla esponente anticlericale più radicale in Italia, Emma Bonino, oltre che per la sua conversione».
E così una decina di fedeli, il quarto venerdì di Quaresima, si sono trovati davanti all’icona miracolosa nel tentativo di frenare, con la forza della preghiera, la vittoria di quella che definiscono la «campionessa del relativismo». A urne chiuse, coi risultati definitivi in mano, ormai è chiaro che la massiccia mobilitazione di una larga fetta del mondo cattolico, quello più strutturato, ha dimostrato di funzionare ancora una volta. Il discreto tam tam tra congregazioni religiose, parroci, vescovi, comunità e movimenti ecclesiali vari a favore della sfidante della Bonino, la più rassicurante Polverini, percepita decisamente meno ancorata a posizioni anticattoliche, ha avuto la meglio sull’astensionismo temuto. Chissà se hanno funzionato più le preghiere dei fedeli o la benedizione ricevuta persino dal segretario di Stato vaticano, il cardinale Bertone, nell’abbazia di Montecassino, al termine della celebrazione per la festa di San Benedetto. Nell’omelia non erano mancati cenni al vento del relativismo che soffia imperioso in tutta Europa, Italia compresa. Proprio per sbarrare il cammino della Bonino in Regione, da dove si controllano le politiche regionali in campo sanitario e scolastico, settori chiave per la Chiesa, la macchina cattolica si era messa in moto alla buon’ora: incontri, interventi, telefonate, mail, sms. Il centro di aiuto alla vita aveva diramato una lettera ai soci intitolata: «Se ci tieni al tuo bambino, non votare Emma Bonino», slogan suffragato dalle parole pronunciate del cardinale Bagnasco in apertura del Consiglio Permanente. Mi raccomando, aveva detto, fate attenzione ai valori non negoziabili a partire dalla difesa della della vita. Cl, i neocatecumenali, il Rinnovamento dello Spirito, la capillare rete di Scienza e Vita, i focolarini. Si erano attrezzati di conseguenza per far conoscere al proprio interno quale fosse il sentiero tracciato dalle gerarchie. Benchè sia un grossolano errore pensare che il mondo cattolico sia un monolite, disposto a seguire come faceva un tempo le indicazioni di voto, la posizione anticattolica della Bonino ha di fatto agglutinato una buona fetta di elettori cattolici. Bastava prestare orecchio al chiacchiericcio all’ombra di tante parrocchie. Gli ultrà del Centro Lepanto che hanno convocato il rosario anti Bonino saranno sicuramente soddisfatti. Ora possono sperare in una conversione. Proprio come avvenne per quell’osso duro di Ratisbonne.

FONTE


lunedì 29 marzo 2010

Usa, tribunali chiamano in causa Vaticano su abusi

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Come riporta il Washington Post, due corti d’appello federali – in Kentucky e Oregon – hanno ammesso che le vittime di abusi sessuali possano chiamare in causa direttamente il Vaticano. I giudici hanno ammesso l’argomento che i preti sono assimilabili ad “impiegati” del Vaticano e che quindi il “datore di lavoro” può essere chiamato in causa per chiarire se abbia coperto o meno certi abusi, accedendo ai documenti e sentendo come testimoni i prelati. Il Vaticano ha prontamente fatto ricorso alla Corte Suprema per il caso in Oregon.

Fonte


venerdì 26 marzo 2010

Littizzetto e depenalizzazione dell’omosessualità

littizzetto1 Ecco un video della mitica Luciana Littizzetto a Che tempo che fa circa l’omosessualità.
E’ un po’ vecchiotto, ma sempre attuale.

“Ma cosa vi hanno fatto di male sti gay? E’ perché si mettono le gonne come voi?”

 

 


giovedì 25 marzo 2010

Kung e Hasenhuettl contro Ratzinger: “Ha nascosto abusi per anni”

hans_kung Benedetto XVI ha oggi accolto le dimissioni del vescovo di Cloyne, John Magee, accusato di aver coperto diversi casi di abusi in Irlanda, ma nuovi problemi arrivano per la Chiesa dalla Germania. Il cardinale Wetter, arcivescovo di Monaco e Frisinga all’epoca dei casi di abusi, si è assunto la responsabilità morale di aver sottovalutato la pericolosità del prete Peter Hullermann consentendogli di tornare all’attività pastorale, nonostante fosse già stato condannato per abusi sessuali.
Intanto nuove critiche vengono indirizzate direttamente al papa. Gotthold Hasenheuttl, professore di teologia e sospeso dal sacerdozio (per aver celebrato messa con rito cattolico in una chiesa protestante) intervistato dal quotidiano Saarbruecker Zeitung sostiene che proprio Ratzinger sia il “principale responsabile dell’insabbiamento” degli abusi sessuali. Nel 2001 Ratzinger, allora cardinale e prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, inviò – afferma il teologo – una lettera a tutti i vescovi, minacciando pene ecclesiastiche per chi avesse reso pubblici i casi di abusi. Sulla stessa linea il noto teologo Hans Kung, il quale intervistato da una tv svizzera, ha affermato riferendosi a Ratzinger che “non c’era nessun altro uomo, in tutta la Chiesa cattolica, che sapeva così tanto sui casi di abusi sessuali e certamente ex officio, in virtù della sua carica”. Anche Kung fa riferimento ad una lettera inviata dal futuro papa a tutti i vescovi, in cui chiedeva informazioni su tutti i casi di abusi sessuali noti.
La fiducia dei tedeschi verso la Chiesa e il papa, secondo un sondaggio del settimanale Stern, è in netto calo, proprio a causa degli abusi emersi negli ambienti cattolici: rispetto a sei settimane fa, si parla di un calo dal 29% al 17% della fiducia generale verso il papa; tra i cattolici tedeschi sarebbe calata dal 62% di fine gennaio al 39% di metà marzo, mentre la fiducia nella Chiesa è calata dal 56% al 34%.

fonte


martedì 23 marzo 2010

Unioni tra omosessuali, si aspetta il parere della Corte Costituzionale

gay-matrimoniC’è attesa per il pronunciamento della Corte Costituzionale circa le unioni tra le persone del medesimo sesso. Il caso si deve a tre coppie di Trento e di Venezia, due gay e una lesbica.

''In nessuna parte della Costituzione sta scritto che il matrimonio deve essere fra uomo e donna, mentre l'articolo 3 e' chiaro in materia di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge''.

L'iniziativa, promossa dalla rete di giuristi per le persone omoaffettive Lendford e dall'associazione Certi Diritti, crea già molte discussione, sebbene le televisioni italiane tacciano, almeno che la Chiesa non sbraiti i suoi anatemi. Fatto, quest’ultimo, che accadrà nei prossimi giorni e, indubbiamente, vedremo i nostri politici belare al richiamo del pastore d’oltre Tevere, come successo con le inquietanti parole di Bagnasco. Anche questa volta, in pochissimi hanno sottolineato l’ingerenza ad orologeria alla vigilia delle elezioni. Berlusconi e i suoi conoscono solo le lamentazioni contro i magistrati, infatti.


Lui arso vivo, lei stuprata: non volevano convertirsi.

Succede in Pakistan, a Rawalpindi. Arshed Masih, 38anni, è stato arso vivo dai fondamentalisti islamici ed è morto dopo due giorni di agonia.

La moglie racconta di essere stata stuprata davanti agli occhi dei figli inermi da tre poliziozzi, dopo aver denunciato le minacce dei fondamentalisti.

A quanto si apprende, l’uomo e la donna lavoravano alle dipendenze di un ricco musulmano e negli ultimi tempi erano emersi forti dissensi con il datore di lavoro, che voleva imporre l’abiura il cattolicesimo e la conversione all’islam.

Da anni in Pakistan le condizioni di oppressione dei cattolici sono degne di attenzione.

terrorismo islamico 2