IPAZIA: IL SILENTE BOICOTTAGGIO DI UN FILM CONTRO IL FANATISMO RELIGOSO
Ipazia (Alessandria d'Egitto, circa 370 – Alessandria d'Egitto, marzo 415) è stata una matematica, astronoma e filosofa greca. Pagana, la sua fama deriva soprattutto dalla sua uccisione da parte dei cristiani, che l'ha fatta considerare una martire del paganesimo e della libertà di pensiero. La fine cruenta di Ipazia ne fece, a partire dal Rinascimento, una martire laica del pensiero scientifico, avversa a ogni forma di fanatismo religioso e dottrinario.
Le fonti antiche, variamente, ci informano della sua uccisione: secondo il contemporaneo Socrate Scolastico, nel marzo del 415, un gruppo di monaci, guidati da un lettore di nome Pietro, si appostarono per sorprendere Ipazia nel suo ritorno in casa: «Tiratala giù dal carro, la trascinarono fino alla chiesa che prendeva il nome da Cesario; qui, strappatale la veste, la uccisero usando dei cocci. Dopo che l'ebbero fatta a pezzi membro a membro, trasportati i brani del suo corpo nel cosiddetto Cinerone, cancellarono ogni traccia bruciandoli».
Il filosofo pagano Damascio, che visse circa cento anni dopo i fatti, indica invece che l'omicidio fu progettato dal vescovo Cirillo: questi, «si rose a tal punto nell'anima che tramò la sua uccisione, in modo che avvenisse il più presto possibile, un'uccisione che fu tra tutte la più empia».Anche Damascio sottolinea la brutalità dell'omicidio: «una massa enorme di uomini brutali, veramente malvagi [...] uccise la filosofa [...] e mentre ancora respirava appena, le cavarono gli occhi». La responsabilità del vescovo Cirillo è riconosciuta variamente anche dalle fonti cristiane, in modo più o meno esplicito.
Quasi sicuramente il film non sarà distribuito in Italia, sarà censurato. Pare che nessuna società italiana si sia resa disponibile per la distribuzione e il doppiaggio del film, per timore di irritare le gerarchie vaticane. La Mod Producciones (http://www.modmedia.es/), compagnia produttrice del film, ci conferma che la pellicola in Italia non è stata acquistata (mentre ciò è avvenuto in Gran Bretagna, Francia e Germania).
Si tratta dell'ennesimo capriccio cattolico, l'ennesimo sfregio alla libertà di pensiero, di opinione, di espressione in questo Paese. Si prospetta infatti un caso simile al boicottaggio del film ''Il Codice Da Vinci''. È venuto il momento di dire basta!
Su Facebook è stato aperto un gruppo con più di tremila iscritti, con links vari, volantini e materiale propagandistico da far circolare in rete. Visto il totale silenzio dei media nazionali, ancora una volta, internet rimane l'unico canale possibile per pubblicizzare e sensibilizzare.
Questo è il link di Facebook, che vi invitiamo a segnalare ad altri:
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