“In tempi men leggiadri e più feroci, i ladri si appendevano alle croci.
In questi tempi men feroci e più leggiadri, le croci si appendono ai ladri.”

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giovedì 12 novembre 2009

Lettera a un cattolico

La20lettera L’isteria che spopola per la faccenda del crocefisso è oltremodo scomposta e riluttante. Per l’ennesima volta il governo italiano dimostra la sua intrinseca incapacità ad accettare le sentenze, ma a questo i tali sedicenti onorevoli ci hanno largamente abituati.

Mi rivolgo ai cattolici, a quelle stesse persone che oggi si stracciano le vesti, si tirano i capelli scarmigliati. A loro vorrei rivolgere questa mia riflessione, che scaturisce dal disgusto più naturale dinanzi a queste sconnesse reazioni, degne di chi vive nell’autismo più assoluto, discosto dalla realtà che lo circonda.

Vergognatevi cattolici bigotti che umiliate la dignità umana con i vostri anatemi medievali e violenti, che inneggiate alla morte degli atei, dei non credenti, degli agnostici e di chi vorrebbe un’Italia laica. Vergogna!

Voi bestemmiate Gesù con la vostra vita, con le vostre parole e con le vostre azioni quotidiane.

I vostri ministri che offendono la Repubblica e la Costituzione dovrebbero rassegnare le dimissioni e ritirarsi dalla vita politica, poiché non sono degni di ricoprire cariche istituzionali pronunciando le parole “Possono morire!” e simili. Ci ricordano gli integralisti islamici verso cui tanto vi accanite, usano parole veementi degne del più luciferino crociato verso chi non ritiene corretta l’esposizione e l’imposizione del crocefisso.

Cattolici miserandi, siete zelanti nel difendere il crocefisso, lo svilite a mero simbolo, ad arredo obbligatorio. Lo rispettano più gli atei che voi con le vostre battaglie isteriche, scomposte e violente.

Vi battete tanto per dirvi cristiani, per imporre i vostri simboli e le vostre idee e dimenticate le parole di Aldo Moro, che sosteneva che bisogna testimoniare con la vita la propria fede e non mediante le leggi, anche perché sarebbe fin troppo semplice, cari integralisti.

Vi strappate le vesti e gridate allo scandalo, ma poi andate a trans e mignotte, cornificate le vostre mogli e i vostri mariti, andate indistintamente con uomini e donne, conducete vite nascoste e parallele, picchiate i vostri figli, rubate, ammazzate le persone e se non lo fate fisicamente lo fate con la vostra lingua biforcuta. Discriminate l’immigrato, ingannate gli italiani beoti dicendo che non esiste la crisi economica, discriminate l’omosessuale in nome del vostro dio crudele fatto a vostra immagine e somiglianza.

Non scomunicate i mafiosi, benedite i politici divorziati che si scagliano contro il divorzio e le unioni civili. Strumentalizzate il crocefisso per mere campagne politiche, ma gli occhi ciechi degli italiani non vedono.

Se i sepolcri imbiancati del vangelo di Matteo erano sporchi dentro e puliti fuori, voi siete sudici dentro e pure fuori.

Se voi credeste veramente in Gesù e non per vile abitudine o per meschino retaggio culturale, non avreste bisogno di vedere un crocefisso appeso al muro per avere un’identità.

Se vi ispiraste ai valori del vangelo, voi, pervertitori del significato delle parole e della dignità umana, vi vergognereste di voi stessi e delle sozzure della vostra ipocrita condotta.


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30 commenti:

Anonimo ha detto...

Cos'è la fiera dell'ovvietà? Certo che "condurre vite nascoste e parallele, picchiare i propri figli, rubare, ammazzare le persone e se non fisicamente con la lingua biforcuta. Discriminare l’immigrato, ingannare gli italiani beoti dicendo che non esiste la crisi economica, discriminare l’omosessuale" etc sono realtà anti-cattoliche. Se sei convinto che la chiesa le promuova è solo perchè la tua formazione sulla religione si limita ai programmi altamente culturali stile giletti-barbaro d'urso che la tv ci propone. Prova a frequentare una parrocchia e vedrai una realtà totalmente diversa... E in ogni caso il discorso che fai è quanto meno vaneggiate... non puoi fare di tutta l'erba un fascio, e non vedo come tutte ciò abbia a che fare con il crocifisso nelle aule che è esattamente l'opposto di quello che tu giustamente condanni. Se vuoi capire come mai tanta gente a distanza di 2000 anni sia così attaccata al crocefisso prendi in mano il vangelo e spegni la tv...

AteaMente ha detto...

Anonimo, i vaneggiamenti sono quelli dei cattolici talebani, che usano parole come quelle sopra riportate. Proprio frequentando le parrocchie si nota l'ipocrisia e ci si deve turare il naso per non svenire dal puzzo. Quelle che ho citato non sono realtà anti-cattoliche, ma anti-cristiane. Sono realtà che prendono totalmente piede nelle chiese e nelle case dei cristiani, che poi giudicano chi la pensa diversamente. Prima di consigliare a me di leggere il vangelo, povero anonimo, leggilo tu e, soprattutto, seguilo.

Anonimo ha detto...

@Anonimo

"Prova a frequentare una parrocchia e vedrai una realtà totalmente diversa..."

Caro Anonimo, sono un gay che ha abbandonato l'ambiente cattolico-cristiano perché a suo tempo mi hanno brutalmente umiliato, deriso ed emarginato con il loro odio incondizionato verso i miei gusti sessuali, quando mi sono deciso a fare outing.
Avrei tanto desiderato una chiesa che porgesse l'altra guancia, ma questa solidarietà si è dimostrata essere presente soltanto nel mondo delle idee, anni luce distante dal mondo dei fatti.

A malincuore ti saluto.
Un anonimo che si è allontanato dalla chiesa.

Anonimo ha detto...

Se è per quello non sono solo anti-cattoliche e anti-cristiane... sono amorali in genere. A qualunque morale ci si voglia riferire. Comunque ti ripeto che NON è come dici tu. I comportamenti che descrivi non sono dei Cristiani, sono di coloro che si servono del Cristianesimo per i loro sporchi interessi. Aggiungo che queste persone fanno certamente più male al Cristianesimo che all'ateismo. C'è da dire però che in modo simile anche tu ti servi di questi comportamenti lasciando leggere tra le righe che i Cristiani siano tutti ipocriti delinquenti a differenza degli Atei. Come tutte le semplificazioni anche questa fa acqua da tutte le parti ci saranno Cattolici Cristiani Islamici Buddisti Ebraici ipocriti insieme ad altrettanti Atei. Ciò non toglie che ci siano Atei che portano avanti le proprie idee in buona fede (scusa il gioco di parole...), ma ciò deve valere anche per Cattolici Cristiani Islamici Buddisti Ebraici etc... Io penso che siano molte di più le cose che ci uniscono che quelle che ci dividono, sarebbe il caso che iniziassimo a rendercene conto un po tutti

Anonimo 1 ha detto...

@ Anonimo: il problema dell'emarginazione verso gli omosessuali purtroppo è diffuso in tutta la società non solo nella chiesa. A me in qualsiasi ambiente cattolico abbia frequentato hanno sempre insegnato il rispetto verso la persona, a prescindere dall'orientamento culturale. Mi dispiace che tu non sia stato accolto, ma come dicevo prima... gli ipocriti ci sono in tutte le parti della società, soprattutto su questi temi.

Fulvio ha detto...

a Anonimo:leggendo la lettera di ateamente, non mi pare una fiera di ovvietà, perché l'attacco era palesemente rivolto a tutti quelli che scendono in piazza per il Family Day e fanno i moralisti per raccattare i voti dei ben pensanti e poi però si comportano in tutt'altro modo nella loro vita. Questa gente ha il potere di rovinare la vita a tutti, anche a coloro che per i motivi più vari non credono nel cattolicesimo o cristianesimo, ma in un paese laico ciò è intollerabile!quindi non sono purtroppo cose ovvie quelle che scrive. Inoltre, non so che parrocchia frequenti, ma non è come la maggior parte delle parrocchie, che invece si comporta come l'altro anonimo descrive.Forse tu sei dalla parte della "maggioranza"visibile che giudica sempre, perquesto non capisci cosa vuol dire essere messo dall'altro lato della barricata. Fatevi un bell'esame di coscienza voi cattolici (perché non si tratta di fare di tutta l'erba un fascio, voi se non vi sta bene, non dovreste permettere a certa gente di rappresentarvi) che mi pare ne abbiate tanto bisogno.

Fulvio ha detto...

ad Anonimo: Mi permetto di rettificare una tua affermazione. Non è assolutamente vero che esistono atei ipocriti perché l'ateismo è basato sulla ragione. Quindi non esistono dogmi da sbandierare a destra e a manca per poi comportarsi in tutt'altro modo (essendo ipocriti) proprio perché in fondo ci si rende conto che certi assurdi dogmi non sono utili da seguire. Per questa ragione non puoi metterci in mezzo la mischia dei credenti. Inoltre sottolineo, ancora una volta, che se vi sta bene essere rappresentati da ferventi cattolici che pagano le escort per tradire la seconda moglie, allora non dovete lamentarvi se poi venite tutti considerati in questo modo. Se non vi sentite rappresentati, perché voi non siete così, non votateli...se continierete a votarli significa solo che vi piace il loro modo di fare e che in fondo siete tutti uguali. Non lamentatevi che si faccia di tutta l'erba un fascio.

AteaMente ha detto...

Spendere tante parole con chi non vuole capire o fa finta di non capire non è utile. La totale discrasia tra i precetti che proclamate e cercate di imporre con le leggi e la vostra vita è sotto gli occhi di tutti.

Nephilìm ha detto...

Quoto ogni riga della lettera. Immaginavo che qualche cattolico avrebbe fatto ricorso alla tesi per cui non-tutti-i-cristiani-sono-così, la-mia-parrocchia-è-diversa eccetera. Poco importa. La stragrande maggioranza dei cattolici lo è. La classe politica che li rappresenta idem. E l'invettiva è rovolta a loro. Ergo,i buoni samaritani cristiani non si sentano inclusi nell'avello degli ipocriti. Anzi, se hanno davvero a cuore la religione del Cristo, si uniscano in coro al nostro sdegno.

Eugenio Arnoldi de Moncada ha detto...

è incredibile notare che il cristianesimo, qui in italia, sia una specie di nazionalismo puro. Non è un fatto religioso, non gliene fotte a nessuno della religione di cristo. E' un fatto di presunta identità, di perbenismo. E la destra populista lo sa, e ci lucra sopra. Con la faccenda del crocifisso, questo governo durerà sicuramente di piu. Eccome se durerà

Luigi ha detto...

Al mio liceo, sospeso sulla cattedra come uno spadone di damocle, alcuni insegnanti avevano pensato bene di far pendere un crocifissone grande così, con un cristo tutto contratto negli spasmi della morte. Non mi dava fastidio, no, non mi disturbava. Sono una persona molto placida, non amo le polemiche. Per questo decisi di verificare se anche i miei ''nemici'' credenti erano come me. Semplice curiosità personale. Stampai su di un piccolino fogliolino a4 l'immagine di Epicuro. Come lei m'insiegna, Epicuro scrive:<< L'essere beato e immortale non ha affanni, ne ad altri ne arreca; è quindi immune da ira e da benevolenza, perché simili cose sono proprie di un essere debole>>. Lo attaccai sotto il cristo canoviano. Bene, il piccolo fogliolino a4 scomparve il giorno dopo. Lo riattaccai, lo tolsero ancora.

Io credo negli insegnamenti di Epicuro e di Lucrezio, esattamente come i miei insegnanti credono in quelli del Cristo. Io non mi azzardai a protestare contro il crocefisso, che ripeto, non mi disturba. Evidentemente qualche fedele ha pensato bene di non usarmi la stessa gentilezza.... Visualizza altro

La cultura italiana, come m'insegna ancora lei, ha radici classico-pagane prima ancora che cristiane. Purtroppo ora sono all'università, non posso prendermi piu nessuna docle rivincita. Io un paio di statuine di eroi e eroine della classicità le ho comprate lo stesso. Ho anche un bel busticino di Lucrezio e un'altro di Luciano di Samosata. Se tutti facessero come me (magari i fanatici del mondo classico), nelle aule non ci sarebbe piu posto per le persone, perchè si riempirebbero di idoli e simulacri vari. Ma secondo il principio per cui il crocifisso=tradizione italiana allora anche classicismo=tradizione italiana. Ergo sarei giustificato. Ne conviene?

Davide ha detto...

stai semplicemente vaneggiando ti stai scagliando oltremodo contro noi cristiani portando ad esempio quello di più brutto abbiamo perchè non fai ricerche su quanti cattolici si sacrificano giornalmente per gli altri,è fin troppo semplice accusare ,ma tu cosa fai nella vita?che valori trasmetti alla nuova gioventù? qual'è il tuo impegno nel sociale ? invece di vaneggiare scrivi in maniera positiva e propositiva altrimenti risparmiaci ti prego !!!!!!

AteaMente ha detto...
Questo post è stato eliminato dall'autore.
AteaMente ha detto...

@Davide
Che la verità ti faccia male è un problema tuo. Che la verità metta in luce la scissione tra il dire e il fare e i vostri vaneggiamenti è un problema tuo.
Quello che faccio e non faccio non lo conosci e non sei tu a dirmi quello che devo o non devo scrivere.
Se viveste la vostra fede anziché imporla agli altri, sarebbe meglio. Parlate di identità, radici e valori, ma non li testimoniate mai con la vostra azione.
Se non riuscite ad accettare le vostre ipocrisie, non accusate gli altri di vaneggiamento, anche perché ho citato fatti concreti. Se non ne sei capace, risparmiaci le tue lagne.

Anonimo ha detto...

@Flavio: Io, io non mi sono permessa di giudicare nessuno, anzi vi ho dato ragione, perchè la ragione la uso (non è prerogativa degli atei) sul fatto che i comportamenti di chi si dice cattolico e poi fa tutt'altro siano la cosa peggiore che riesco ad immaginare. Il lume della ragione, non io, dice e dovrebbe dire a tutti che questo non significa che tutti i cattolici siano ipocriti. Quanto al fatto che l'ateismo non abbia dogmi poi, il vostro dogma è la non esistenza di Dio, esattamente come il nostro è la sua esistenza. Come vedi siamo sullo stesso piano, io non ti posso dimostrare scientificamente che esista, così come tu non puoi dimostrarmi il contrario. Io CREDO che Dio esista, tu CREDI che Dio non esista. Sono due fedi, opposte ma sono due fedi. Quanto all'ipocrisia Atea se ne ha un esempio lampante quando, come in questo caso, si condanna chi esprime giudizi moralistici sugli altri, e poi si usano le seguenti espressioni: "Fatevi un bell'esame di coscienza" o "Forse tu sei dalla parte della "maggioranza"visibile che giudica sempre". Chi legge può capire da che direzione viene l'atteggiamento accusatorio pronto a puntare il dito. Se poi stai cercando di convincermi che i Cattolici non avrebbero mai dovuto votare quella specie di pagliaccio che c'è a palazzo chigi sfondi una porta aperta, perchè però non provi a dirlo anche ai tuoi colleghi atei Capezzone, Della vedova o Pera e ai loro elettori, ah ma quella però non è ipocrisia... e come vorresti chiamarla? a me proprio non viene in mente un termine più adatto.
@ ateamente... Guarda che io non ho nessun problema ne a capirti ne a darti ragione se e quando penso che tu ce l'abbia... e come me tanti altri cattolici. Al contrario di quanto hai detto tu sono convinta che il dialogo sia sempre positivo e mai non utile. Ma si sa, cercare di inculcare ai lettori che gli angeli veri sono tutti da una parte e i diavoli travestiti dagli angeli sono tutti dall'altra è comodo e semplice. Andare nella realtà delle cose quello si, richiede uno sforzo ulteriore che evidentemente non vuoi o non riesci a fare.

AteaMente ha detto...

@Anonimo
Nella tua protervia non hai minimamente capito che io mi riferisco ai cattolici che si comportano in quella maniera e non alla totalità dei cattolici e non ho mai parlato né di angeli e né di schieramenti. Quando scenderai dal tuo piedistallo lo capirai.

Anonimo ha detto...

"Sono realtà che prendono totalmente piede nelle chiese e nelle case dei cristiani, che poi giudicano chi la pensa diversamente. Prima di consigliare a me di leggere il vangelo, povero anonimo, leggilo tu e, soprattutto, seguilo." Guarda chiunque mi conosca sa che non sono ne su un piedistallo ne piena di protervia. Io ho risposto in base a quello che tu hai scritto rivolgendoti a me direttamente. Comunque se convieni con me sul fatto che le cose che hai scritto nella tua "Lettera a un cattolico" non possono essere riferite alla totalità dei cattolici va bene così era esattamente il punto che mi premeva puntualizzare. Grazie per l'ospitalità sul vostro sito.

Fulvio ha detto...

ad "Anonima":se avessi letto con più attenzione ciò che ho scritto, ti accorgeresti che non ho mai scritto che tutti i cattolici sono ipocriti, quindi respingo questa accusa.Inoltre non sta ad un ateo dimostrare la non esistenza di dio, perché il semplice fatto che non puoi vederlo ne puoi parlarci è di fatto una dimostrazione della sua non esistenza, voi che invece affermate che esiste un entita che nessuno potrà mai incontrare, avete invece questo arduo compito, non noi! Per questa ragione non siamo sullo stesso piano, perché l'ateismo è frutto di un percorso basato sul ragionamento che ti spinge a mettere in discussione i dogmi che ti vengono inculcati sin da bambino...l'ateismo è la negazione del dogmatismo, non siamo affatto sullo stesso piano, mi spiace. Inoltre la frase che dice "fatevi un bell'esame di coscienza" non è riferita a tutti i cattolici (i miei genitori lo sono ma non penso che dovrebbero farlo) ma a quelli che "predicano bene e razzolano male" non devi estrapolarla dal contesto perché si perde il senso. Infine, la critca che faccio (non accusa) è riferita al fatto che le persone che non sono nel "fascio" (a cui certamente tu apparterrai) dovrebbero protestare quando il papa fa certe affermazioni, quando quei politici (che chiamavo in causa) si autoergono a "capopopolo" portatore delle istanze di tutti i cattolici, perché diciamolo, in questo modo, se restate in silenzio, sarete considerati tutti come quella gente, proprio per il principio "silenzio=consenso".Mi spiace che le mie riflessioni ti urtino tanto, ma se mi permetti, tutti i torti non ho.

Anonimo ha detto...

Se fosse come dici tu (tutto ciò che non vedi e non senti non esiste) allora dovremmo anche negare a priori che oltre l'universo conosciuto esista qualcosa, parlo di universo fisico. Semplicemente non si può dir niente in maniera scientifica su cosa ci sia, ma è ragionevole formulare delle ipotesi sul fatto che ci sia o non ci sia qualcosa. Se fosse così evidente la non esistenza di Dio i filosofi non ne avrebbero discusso per millenni. E sto parlando solo di ragione non di fede, di plausibilità razionale dell'ipotesi sull'esistenza di Dio. La dimostrazione scientifica della sua esistenza poi, come dicevo, non spetta ne a noi e ne a voi. D'altro canto se non esiste, come dici tu, non è possibile dimostrarlo, ma anche se esistesse è impossibile che il finito (l'uomo) dimostri l'infinito (Dio). Ed è per questo che si parla di Fede (se fosse un fatto scientifico che fede dovrei avere, sarebbe un'evidenza, una legge fisica e basta).
Per il resto io i tuoi post me li son letta prima di rispondere, li ho riletti anche ora, e non sono io che ho citato le tue frasi fuori contesto (a parte che non puoi accusarmi di ciò perchè il tuo post era poco più su del mio quindi chiunque avesse voluto poteva leggerlo) sei tu che non hai fatto nessun distinguo. Comunque a poco servono le polemiche, è tutto scritto quindi ognuno può leggere e farsi un'idea come meglio crede. Dunque per tirare le somme possiamo concludere che io Fulvio e Ateamente concordiamo sul fatto che i cattolici non sono tutti ipocriti. Viste le premesse iniziali mi sembra già un buon risultato, a dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, che il dialogo serve!

P.S. Vedo che non mi hai risposto sull'ipocrisia Atea, lo devo prendere come un "silenzio=consenso" ;)?

AteaMente ha detto...

@Anonima
La tua arroganza è sotto gli occhi di tutti e tutti possono leggere. Ti ho risposto eccome, se sei incapace di capire non è colpa mia.
E' vergognoso che persone come te impongano a chi non crede la loro fede nell'amichetto immaginario solo perché non sappiamo dimostrare la sua inesistenza. Vedo che hai molte carenze sia in filosofia sia in scienza. Dimentichi perfino che ci sono numerosissimi filosofi che si sono occupati della non esistenza dell'amichetto. L'onere della prova non spetta a chi nega l'esistenza, ma a chi la afferma e la vuole imporre. Secondo un adagio latino "Affirmanti incumbit probatio" (l'onere della prova spetta a chi afferma).
Il punto ora è: voi siete incapaci di dimostrare l'esistenza di dio. Ma non importerebbe a nessuno se voi non vi comportaste da talebani, imponendo una croce sanguinolenta o se la chiesa non avesse tutti questi privilegi.
Aggiungo che la maggior parte dei cattolici sono bigotti e ipocriti e solo una minima parte segue il vangelo senza ipocrisie.
Ti prego di firmare i tuoi eventuali prossimi commenti, perché i commenti anonimi non verranno più pubblicati perché rendono difficile rispondere.

AteaMente ha detto...

PS: la scienza non ha la presunzione di dimostrare quello che non conosce o senza basi, a differenza della religione dogmatica.

CristianaMente ha detto...

Ateamente stavo parlando con Fulvio, non con te. lo so che tu mi hai risposto prima. Tra l'altro la mia era un battuta... Io non impongo niente a nessuno, non voglio e non potrei neanche volendolo, la fede non si può imporre dall'esterno. Accetto volentieri tutte le lezioni di filosofia e scienze che vorrai darmi ma in materia di arroganza ti prego di non venire a fare la lezioncina a me, con tutte quelle che mi hai detto oggi... io mi sono limitata a esprimere la mia opinione. Sulla filosofia ripeti quello che ho detto io, che vari filosofi nella storia hanno dibattuto sull'esistenza o sulla non esistenza di Dio. E' un dato di fatto, non mi sembra di aver detto niente di scandaloso. La scienza non c'entra un bel niente. Si vede che parli per preconcetti e non leggi, ho già scritto due volte che l'esistenza di Dio non è dimostrabile scientificamente, ma ciò non significa che sia contraria alla ragione. E' una questione di Fede, c'è chi ce l'ha e c'è chi no.

AteaMente ha detto...

@ Cristianamente
Mi scuso, ho male interpretato la frase "Vedo che non mi hai risposto sull'ipocrisia Atea, lo devo prendere come un "silenzio=consenso", con Atea scritto con l'iniziale maiuscola. Siccome la maggior parte così qui mi chiama così, ho inteso male.
Sottolineo che non parlo per preconcetti.

Fulvio ha detto...

a Cristianamente: finalmente hai un nome!concordo con te che il dialogo serve sempre.Però vorrei sottolineare che nel tuo ragionamento c'è un vizio di forma, cioé non è vero che ha senso indagare sull'esistenza di qualcosa che non lascia tracce concrete di se.Quindi indagare sull'universo ha senso fino a che abbiamo prove dirette o indirette che possano confermare le ipotesi, ad esempio l'antimateria non è visibile ad occhio nudo, ma vari strumenti ne dimostrano l'esistenza.Un ipotesi è sempre basata su di un osservazione, se mancasse questo requisito l'ipotesi sarebbe una congettura.Negli anni i filosofi hanno fatto ragionamenti meravigliosi su varie congetture, ma oggi è questo ciò che differenzia lo scienziato dal filosofo, lo scienziato si basa esclusivamente sulle ipotesi e mai sulle congetture.La dimostrazione scientifica sulla veridicità o meno di una ipotesi spetta all'uomo e come!!! non è come dici tu, perché le ipotesi le abbiamo "inventate" noi per saziare la nostra sete di consocenza, quindi a chi spetterebbe se non a noi, indagare?sul punto dell'ipocrisia atea non ti avevo risposto perché lo avevo fatto prima in un altro intervento, ossia ho detto che un ateo non è ipocrita in quanto tale (probabilmente lo sarà come persona)al contrario di come potrebbe esserlo un credente, perché non ha un dogma in cui credere che però non rispetta!è questa l'ipocrisia di fondo di cui parlavo. Come vedi non do il mio consenso ;P

CristianaMente ha detto...

Ciao Fulvio,

"Quindi indagare sull'universo ha senso fino a che abbiamo prove dirette o indirette che possano confermare le ipotesi, ad esempio l'antimateria non è visibile ad occhio nudo, ma vari strumenti ne dimostrano l'esistenza. Un' ipotesi è sempre basata su di un'osservazione, se mancasse questo requisito l'ipotesi sarebbe una congettura. Negli anni i filosofi hanno fatto ragionamenti meravigliosi su varie congetture, ma oggi è questo ciò che differenzia lo scienziato dal filosofo, lo scienziato si basa esclusivamente sulle ipotesi e mai sulle congetture."

Sono daccordo con questa parte del tuo discorso. E' tutto ciò è indiscutibile finchè si parla di Scienza (io parlavo dell'Universo sconosciuto, l'antimateria è ben nota tant'è che la si usa anche in dispositivi biomedicali per la diagnostica).
Ma quì si parla d'altro si parla di quello che NON si può conoscere in maniera scientifica, di quello che come dici tu serve per saziare la nostra sete di conoscenza. E' naturale che come un bambino chieda alla mamma come è nato, così anche l'uomo adulto si ponga delle domande esistenziali che riguardano la sua origine, la sua fine e il senso della sua vita. Sono domande alle quali non si può dare una risposta scientifica, ma non per questo è assurdo porsele. Tant'è che anche gli Atei se le pongono e rispondono che non c'era niente prima e non ci sarà niente dopo. I credenti se le pongono dando una risposta diversa. Ed è in questo senso che dico che siamo sullo stesso piano. Diamo due risposte opposte alla stessa domanda. Ma la domanda c'è e non si può dire che sia priva di senso. Per altro questo è quello che distingue un Credente (Sia che Creda all'esistenza di Dio sia che Creda alla sua NON esistenza) da un Agnostico. Per quello che riguarda l'ipocrisia hai centrato il punto. L'ipocrisia è propria della persona non dei vari Credo. Come ho già avuto modo di precisare non si può dire che gli atei siano antidogmatici perchè basano il loro ragionamento su un dogma: la non esistenza di Dio. Tant'è che la stessa ipocrisia che si riscontra nei cattolici che dicono di credere nei valori del vangelo e poi non li applicano nella loro vita, la puoi trovare negli atei che dicono di non credere in niente che non sia scientificamente dimostrabile e poi sono superstiziosi (non conosco tantissimi atei ma almeno uno di quelli che conosco usa riti che neanche una vecchietta di fine '800). Tu mi risponderai che questa persona non è veramente Atea, così come io ti risponderò che il Cattolico ipocrita non è veramente Cattolico... ancora una volta sullo stesso piano. Quanto alle tracce concrete (se con concrete intendi materiali) ci sono molte cose che non le lasciano ma ciò non significa che non esistano. Pensa alla Speranza, pensa all'Affetto, pensa alla Compassione. Non sono misurabili, ma esistono e l'uomo sente tali effetti su di se in maniera inequivocabile.

CristianaMente ha detto...

Errata corrige: E tutto ciò è indiscutibile...
Sorry!

Fulvio ha detto...

a Cristianamente: mi sa che un punto di incontro non lo troveremo!continuo a non concordare sul fatto che la "non esistenza di dio" possa essere considerato un dogma...nessuno sin da bambino all"anti-catechimo" mi ha insegnato che dio non c'è, ci sono arrivato da solo, studiando! Il non credere in qualcosa di non tangibile non può essere visto come un insegnamento (cioè un dogma), ma soltanto come un processo logico, quindi non è che credo che dio non esista, solo non ho ragione di credere il contrario, sembra un gioco di parole ma non lo è! Sul fatto dell'ipocrisia "credo" che siamo d'accodo!;) sui sentimenti di cui parli, direi che sono una argomentazione spinosa, essi provano il fatto che può esistere qualcosa che non vedi e non tocchi, però è anche vero che questo qualcosa lo percepisci in un certo qualmodo!!! ma a dio non l'ho mai sentito, ne visto, ne toccato...tanto meno percepito! e a chi mi dice che lo ha percepito, parlandone scopro sempre che tale percezione è frutto della volontà di percepirlo, perché ci si attacca ad ogni cosa pur dipercepire un qualcosa che vorremmo che esista!con questo non dico che sia sbagliato, ma a me non fa stare meglio il volerlo percepire! ;) comunque grazie per questo dialogo interessante. Alla prossima

Cristianamente ha detto...

Beh si, se si trattasse solo di un insieme di dogmi inculcati al catechismo credo che la penserei come te. Non è così, è un rapporto personale, cmq capisco ogni scetticismo, non è facile da spiegare senza gli "occhi della fede"... Per chiuderla con Pascal "c'è abbastanza luce per coloro che vogliono credere e abbastanza tenebre per coloro che non vogliono credere". Grazie anche a te. Ciao

Anonimo ha detto...

Quanto hai ragione nell' ultima parte del tuo discorso. Sono Cristiano e a parte la negazione di Dio, condivido tutto quello che è scritto in questo articolo.

Anonimo ha detto...

Il problema è che non si può parlare senza essere stati in un ambiente simile a quello di cui si vuole discutere. Sono molto giovane e vado in una scuola privata cattolica, ma non giudicatemi per questo e continuate a leggere se volete contraddirmi, non create etichette come "quelli" che voi criticate aspramente. Ho passato la mia vita in un piccolo paese, ho frequentato scuole pubbliche e ricevuto un'educazione cattolica cristiana, ma da 3 anni ho deciso di intraprendere questo tipo di studi in una scuola religiosa. perchè? sicuramente non per la fede che provo nei confronti di un dio, ma per il corso di studi unici nel suo genere che solo quella scuola poteva offrirmi.
Oltre a questo, io vi posso parlare da ragazza sottoposta 5 giorni su 6 ad una professoressa di filosofia e religione laica, ma molto più "quadrata" e ristretta di un prete. Ci sottopone tutti i giorni a una lunga tirata sulla religione, a volte molto bigotta, ma nessuno dei miei compagni di classe è d'accordo con alcune sue affermazioni, soprattutto io. Sappiamo bene che cosa ha fatto la chiesa e che condotta alcuni hanno, ma non dimentichiamoci che c'è anche quella parte della chiesa che aiuta, soccorre e parla con tutti quelli che hanno bisogno. Non dimentichiamoci che per fede molti cristiani (come tanti altri uomini e donne di altri religioni) hanno combattuto e difeso i più deboli. Non ricordiamoci solo le crociate, le mosse politiche sporche e gli uomini senza un brinciolo di umanità che hanno fatto stragi.
Chi ha studiato storia come me, sa che l'Italia è nata insieme alla chiesa, praticamente. Lo stato del Vaticano è un appezzamento di terreno donato da un imperatore al papa, non preso con la forza.
Non ho intenzione di difendere nessuno dei 2 schieramenti, ma solo di far ricordare che, come in ogni cosa, c'è una scala di grigi, non solo il bianco e il nero. E questo non lo dico perchè me l'hanno detto,ma perchè è la mia opinione. Vi assicuro che la mia scuola non ce la spiega così.

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