Non appena decidiamo di tornare, sorge un dubbio: come mai il sovrano dello stato vaticano non ne ha sparate di grosse come suo solito ultimamente? Starà male? Non abbiate timore, se il vecchietto d’oltre Tevere tace, ci pensa la chiesa lusitana a far parlare di sé. Proprio così. Essendo molto impegnati nella cura delle anime, ma ancor di più in quella delle tasche e del letto delle anime, si i gerarchi della chiesa lusitana si sbizzarriscono nella demolizione dell’ultimo libro di José Saramago “Caino”.
La nuova opera del Premio Nobel per la Letteratura rivisita il fratricidio di Abele da parte di Caino, ma ciò non è piaciuto ai delatori, che lo accusano di oltraggio, di offese alla religione e tante altre buffonate.
Questi signori dimenticano che il testo di Saramago è un’opera letteraria e come tale va presa. Questo, al contempo, non significa che non possa contenere frammenti di verità. Ovviamente dimenticano anche che gli orrori contenuti nel loro testo sacro e nei documenti vaticani, quelli non si possono criticare. Ad esempio alle dottrine ratzingeriane contro l’omosessualità, la contraccezione e così via.
«Mi risulta difficile comprendere come il popolo ebraico abbia scelto per testo sacro l' Antico Testamento. È un tale miscuglio di assurdità che non può essere stato inventato da un uomo solo. Ci vollero generazioni e generazioni per produrre questa mostruosità». Parola di José Saramago.
"La Chiesa cattolica scatena nuovi odii alimentando rancore" e "il Dio della Bibbia è vendicativo, rancoroso, cattivo e indegno di fiducia".
L’astio rancoroso dei vertici cattolici, che assai si discosta dalla carità cristiana, finirà solamente per ritorcersi contro la grettezza limitante di queste persone, fornendo gratuitamente pubblicità al libro e diffondendolo sempre più.