“In tempi men leggiadri e più feroci, i ladri si appendevano alle croci.
In questi tempi men feroci e più leggiadri, le croci si appendono ai ladri.”

Tutti i commenti sono graditi purché firmati. I commenti anonimi verranno cestinati.

martedì 16 marzo 2010

Berlusconi indagato per concussione e minacce

Innocenzi per favoreggiamento, Minzolini per rivelazione di segreto. Premier: 'Violata legge'

dell'inviato Roberto Buonavoglia

berlusconi-disperato-milan TRANI - Silvio Berlusconi è indagato. Non solo per concussione, come si ipotizzava nei giorni scorsi, ma anche per 'violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario', reati compiuti ai danni dell'ufficio del Garante per le Comunicazioni. Nel registro degli indagati c'é anche il nome del commissario dell'Agcom, Giancarlo Innocenzi, accusato di favoreggiamento personale in relazione alle dichiarazioni fatte nel corso di un'audizione dinanzi agli investigatori tranesi in cui avrebbe negato di aver ricevuto pressioni dal premier per chiudere Annozero. Ed è indagato anche il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, per aver rivelato il contenuto dell'audizione a cui era stato sottoposto a Trani come testimone, violando l'obbligo alla riservatezza impostogli dal pm per la vicenda delle carte di credito American Express sulla quale la procura stavo svolgendo accertamenti.

La posizione più grave sembra quella del premier a cui vengono contestati reati gravi, ma tutti da verificare, puniti con pena compresa tra quattro e 12 anni la concussione, da uno a sette anni la violazione dell'articolo 338 del Codice penale, che riguarda le minacce. A Berlusconi la procura ha comunicato formalmente, quasi in tempo reale, i reati per i quali è indagato.

Lo ha fatto rispondendo ai legali del premier, Filiberto Palumbo e Niccolò Ghedini, che avevano chiesto notizie ufficiali sul coinvolgimento del capo del governo nell'indagine, dopo giorni di indiscrezioni pubblicate dai giornali. E in serata Ghedini è sceso in campo in difesa del premier: "Se davvero a Trani si prospetta nei confronti del Presidente Berlusconi la concussione e la violenza o minaccia a corpo politico, amministrativo o giudiziario - ha detto - si è fuori da ogni logica e in una situazione giuridicamente inconcepibile e intollerabile". Ed ha aggiunto: "La tesi non è soltanto destituita di ogni fondamento in fatto ma è contraria al buon senso e a ogni possibile ipotesi contenuta nel codice. Che una simile contestazione sortisca proprio a pochi giorni dalle elezioni e con continue fughe di notizie, che non possono che provenire dall'interno, non sorprende ma vi dovrebbe essere un limite alla fantasia giuridica della magistratura. E' evidente che la competenza territoriale non puòche essere della Procura di Roma ed è ovvio che tutti gli atti di indagini in corso sono in violazione di legge, così come è altrettanto evidente che se non si trattasse del Presidente Berlusconi si sarebbe già addivenuti ad una immediata archiviazione".

Le ipotesi di reato contestate a Berlusconi ai danni dell'Ufficio del Garante delle Comunicazioni sono legate alle pressioni esercitate dal premier per fermare Annozero. Proprio domani il presunto pressing esercitato per stoppare il programma della Rai sarà al centro dell'audizione di Michele Santoro, convocato in procura per essere ascoltato come testimone. Il conduttore consegnerà ai magistrati tranesi una serie di lettere aziendali e, probabilmente, annuncerà che intende costituirsi parte civile. Sempre domani comincerà nella procura di Trani l'ispezione ordinata dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che ha denunciato "gravi patologie" nella conduzione dell'inchiesta Rai-Agcom: la competenza territoriale, l'abuso delle intercettazioni e la rilevazione del segreto istruttorio. I quattro pm del pool che indaga sulla vicenda ostentano serenità, così come il loro capo, Carlo Maria Capristo. Ai giornalisti il procuratore assicura che "l'arrivo degli ispettori non turba la nostra serenità", giura che nel pool "non c'é nessuna frattura" e promette che troverà la talpa che ha rivelato le notizie ai giornalisti. Sembra così rispondere a distanza al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che prima, dalla vicina Bari, aveva assicurato che "gli ispettori non interferiranno" con l'inchiesta che, "deve andare avanti", avvertendo però che sulle fughe di notizie ci vuole maggiore "serietà" e che devono essere gli stessi magistrati a cercare le talpe responsabili della pubblicazione di notizie segrete.

FERRI (CSM), SONO SERENISSIMO - ''Sono serenissimo'': cosi' il consigliere del Csm Cosimo Ferri risponde a chi gli chiede conto del suo stato d'animo dopo essere stato chiamato in causa nell'ambito dell'inchiesta di Trani. ''Spero che siano pubblicate tutte le intercettazioni delle mie telefonate con Innocenzi perche' non ho nulla da nascondere'', aggiunge Ferri. Secondo quanto riportato ieri dal Fatto, Ferri avrebbe dato consulenze legali al commissario di Agcom Giancarlo Innocenzi per intervenire su Annozero. Oggi Ferri si e' presentato regolarmente a mezzogiorno al Csm per presiedere una riunione della settima Commissione del Csm, che ha ascoltato il presidente del tribunale di Parma.

MINZOLINI: NON CAMBIO VADO AVANTI, GUARDO AD ASCOLTI - ''Non cambio, vado avanti sia per la linea sia per i cambiamenti che ho apportato al Tg. Preferisco essere cacciato per la linea ma non perche' gli ascolti vanno male o perche' il prodotto non e' all'altezza''. Intervistato da Enrico Mentana per 'Par condicio' su Corriere.it, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini ricorda che il suo Tg deve stare sul mercato e dice: ''Penso di essere equilibrato, lo penso sul serio, lo vedo dagli ascolti''. E respinge l'accusa di sudditanza nei confronti di Berlusconi (''Non c'e' assolutamente un filo diretto, dal mio insediamento l'avro' sentito 5 o 6 volte''), sottolinea di non sapere ancora se e' indagato e denuncia: ''Contro di me atteggiamento pretestuoso''. Con Berlusconi, ribadisce, ''non c'e' un filo diretto'' tutti i politici ''chiedono - sottolinea - c'e' chi telefona e chi mi fa telefonare, ma lo fanno tutti. Sono tutte cose banali che avvengono per i direttori Rai e per tutti i direttori forse anche al Corriere della Sera''. Il direttore del Tg1 giudica ''ignobile'' l'articolo de Il fatto quotidiano che lo ha tirato in ballo ma sottolinea di non leggere mai quella testata cosi' come, dice, ''non guardo quasi mai nemmeno Annozero''. Poi tornando su Berlusconi: ''Non mi scandalizza che esprima giudizi su Santoro, lo ha sempre fatto'' quello che conta, dice, ''sono i fatti: quelle trasmissioni non sono mai state chiuse''.

BERLUSCONI CITATO IN GIUDIZIO A VITERBO, DIFFAMO'DI PIETRO - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, secondo quanto si è appreso, è stato citato a giudizio di fronte al giudice di pace di Viterbo per il 23 marzo prossimo. Il premier dovrà rispondere del reato di diffamazione nei confronti del leader dell'Idv Antonio Di Pietro. Quest'ultimo aveva querelato il Cavaliere per le offese che gli erano state rivolte durante un comizio elettorale nel marzo del 2008, quando ancora non era premier. Berlusconi aveva detto, tra l'altro, che il leader dell'Idv aveva preso la laurea in giurisprudenza grazie ai servizi segreti. Della vicenda dovrà occuparsi il giudice di pace visto che la diffamazione non è avvenuta a mezzo stampa ( reato più grave), ma durante un comizio. E' possibile che il giudizio venga però sospeso visto che il premier potrebbe chiedere l'insindacabilità sul presupposto che si sia trattato di opinioni espresse da un parlamentare nell'esercizio delle sue funzioni. "Ma non finisce qui - spiega il leader dell'Idv Antonio Di Pietro nel confermare la notizia - perché siccome Berlusconi ha ripetuto le stesse offese anche a 'Porta a Porta', è stato rinviato a giudizio, sempre per diffamazione, anche dai magistrati di Bergamo". In questo caso, sottolinea ancora Di Pietro, se ne dovrà occupare il tribunale di Bergamo perché la diffamazione è avvenuta attraverso un mezzo di informazione.

Fonte


Bookmark and Share
___________________________________________________________
Collegati anche tu alla
chat AteaMente, liberi da ogni schema ___________________________________________________________

Articoli correlati



0 commenti:

Posta un commento

Commentare è semplice! Ti preghiamo di DARTI UN NOME e di NON COMMENTARE IN MANIERA ANONIMA
Scrivi il tuo commento qui sotto e poi seleziona dal campo "Commenta come" l'opzione che preferisci. Se non hai un account Google, seleziona l'opzione "Nome/URL" e inserisci il tuo nome o il link al tuo sito, oppure entrambi. Infine clicca su "Posta commento" e attendi che questo venga approvato.
La moderazione è necessaria solo per le esigenze di tempo del team di AteaMente.com Tutti i commenti verranno pubblicati.