Una nuova accusa di aver insabbiato un caso di pedofilia clericale è stata lanciata contro l’attuale pontefice Benedetto XVI, per eventi accaduti quando era ancora cardinale e ricopriva l’incarico di prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. La vicenda riguarderebbe un sacerdote cubano, padre Ernesto Garcia Rubio, che ha prestato servizio per trent’anni in una parrocchia di Miami, dove avrebbe commesso decine di abusi. Gli abusi sarebbero stati segnalati in Vaticano, che non sarebbe tuttavia intervenuto.
I legali che seguono le vittime di alcuni casi clamorosi, come quello del prete del Wisconsin che ha abusato di duecento bambini sordi, sono fermamente intenzionati a ottenere che Joseph Ratzinger deponga in tribunale. La richiesta, sostiene l’avvocato Jeff Anderson, intervistato da Repubblica, è nelle mani della Corte Suprema.
mercoledì 31 marzo 2010
Usa, pedofilia: avvocati vittime vogliono il papa in tribunale
martedì 30 marzo 2010
La benedizione dei vescovi ha pesato sul voto
di Franca Giansoldati
CITTA’ DEL VATICANO (30 marzo) - Tre giorni fa nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte, davanti alla Madonna del Miracolo, proprio dove Maria Vergine apparve ad Alfonso Ratisbonne nel 1842, convertendolo, un gruppo di ultrà cattolici si sono raccolti per recitare un rosario elettorale. Pregavano per chiedere la disfatta di Emma Bonino, l’antiabortista tanto temuta dalle gerarchie ecclesiastiche che sta facendo dormire male persino il cardinale Bagnasco. La convocazione via email del Gruppo Lepanto parlava chiaro: «Uniamoci per recitare un rosario con l’intenzione di evitare che la città di Roma, sede della Cattedra di San Pietro, cada sotto un governo regionale controllato dalla esponente anticlericale più radicale in Italia, Emma Bonino, oltre che per la sua conversione».
E così una decina di fedeli, il quarto venerdì di Quaresima, si sono trovati davanti all’icona miracolosa nel tentativo di frenare, con la forza della preghiera, la vittoria di quella che definiscono la «campionessa del relativismo». A urne chiuse, coi risultati definitivi in mano, ormai è chiaro che la massiccia mobilitazione di una larga fetta del mondo cattolico, quello più strutturato, ha dimostrato di funzionare ancora una volta. Il discreto tam tam tra congregazioni religiose, parroci, vescovi, comunità e movimenti ecclesiali vari a favore della sfidante della Bonino, la più rassicurante Polverini, percepita decisamente meno ancorata a posizioni anticattoliche, ha avuto la meglio sull’astensionismo temuto. Chissà se hanno funzionato più le preghiere dei fedeli o la benedizione ricevuta persino dal segretario di Stato vaticano, il cardinale Bertone, nell’abbazia di Montecassino, al termine della celebrazione per la festa di San Benedetto. Nell’omelia non erano mancati cenni al vento del relativismo che soffia imperioso in tutta Europa, Italia compresa. Proprio per sbarrare il cammino della Bonino in Regione, da dove si controllano le politiche regionali in campo sanitario e scolastico, settori chiave per la Chiesa, la macchina cattolica si era messa in moto alla buon’ora: incontri, interventi, telefonate, mail, sms. Il centro di aiuto alla vita aveva diramato una lettera ai soci intitolata: «Se ci tieni al tuo bambino, non votare Emma Bonino», slogan suffragato dalle parole pronunciate del cardinale Bagnasco in apertura del Consiglio Permanente. Mi raccomando, aveva detto, fate attenzione ai valori non negoziabili a partire dalla difesa della della vita. Cl, i neocatecumenali, il Rinnovamento dello Spirito, la capillare rete di Scienza e Vita, i focolarini. Si erano attrezzati di conseguenza per far conoscere al proprio interno quale fosse il sentiero tracciato dalle gerarchie. Benchè sia un grossolano errore pensare che il mondo cattolico sia un monolite, disposto a seguire come faceva un tempo le indicazioni di voto, la posizione anticattolica della Bonino ha di fatto agglutinato una buona fetta di elettori cattolici. Bastava prestare orecchio al chiacchiericcio all’ombra di tante parrocchie. Gli ultrà del Centro Lepanto che hanno convocato il rosario anti Bonino saranno sicuramente soddisfatti. Ora possono sperare in una conversione. Proprio come avvenne per quell’osso duro di Ratisbonne.
lunedì 29 marzo 2010
Usa, tribunali chiamano in causa Vaticano su abusi
Come riporta il Washington Post, due corti d’appello federali – in Kentucky e Oregon – hanno ammesso che le vittime di abusi sessuali possano chiamare in causa direttamente il Vaticano. I giudici hanno ammesso l’argomento che i preti sono assimilabili ad “impiegati” del Vaticano e che quindi il “datore di lavoro” può essere chiamato in causa per chiarire se abbia coperto o meno certi abusi, accedendo ai documenti e sentendo come testimoni i prelati. Il Vaticano ha prontamente fatto ricorso alla Corte Suprema per il caso in Oregon.
venerdì 26 marzo 2010
Littizzetto e depenalizzazione dell’omosessualità
Ecco un video della mitica Luciana Littizzetto a Che tempo che fa circa l’omosessualità.
E’ un po’ vecchiotto, ma sempre attuale.
“Ma cosa vi hanno fatto di male sti gay? E’ perché si mettono le gonne come voi?”
giovedì 25 marzo 2010
Kung e Hasenhuettl contro Ratzinger: “Ha nascosto abusi per anni”
Benedetto XVI ha oggi accolto le dimissioni del vescovo di Cloyne, John Magee, accusato di aver coperto diversi casi di abusi in Irlanda, ma nuovi problemi arrivano per la Chiesa dalla Germania. Il cardinale Wetter, arcivescovo di Monaco e Frisinga all’epoca dei casi di abusi, si è assunto la responsabilità morale di aver sottovalutato la pericolosità del prete Peter Hullermann consentendogli di tornare all’attività pastorale, nonostante fosse già stato condannato per abusi sessuali.
Intanto nuove critiche vengono indirizzate direttamente al papa. Gotthold Hasenheuttl, professore di teologia e sospeso dal sacerdozio (per aver celebrato messa con rito cattolico in una chiesa protestante) intervistato dal quotidiano Saarbruecker Zeitung sostiene che proprio Ratzinger sia il “principale responsabile dell’insabbiamento” degli abusi sessuali. Nel 2001 Ratzinger, allora cardinale e prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, inviò – afferma il teologo – una lettera a tutti i vescovi, minacciando pene ecclesiastiche per chi avesse reso pubblici i casi di abusi. Sulla stessa linea il noto teologo Hans Kung, il quale intervistato da una tv svizzera, ha affermato riferendosi a Ratzinger che “non c’era nessun altro uomo, in tutta la Chiesa cattolica, che sapeva così tanto sui casi di abusi sessuali e certamente ex officio, in virtù della sua carica”. Anche Kung fa riferimento ad una lettera inviata dal futuro papa a tutti i vescovi, in cui chiedeva informazioni su tutti i casi di abusi sessuali noti.
La fiducia dei tedeschi verso la Chiesa e il papa, secondo un sondaggio del settimanale Stern, è in netto calo, proprio a causa degli abusi emersi negli ambienti cattolici: rispetto a sei settimane fa, si parla di un calo dal 29% al 17% della fiducia generale verso il papa; tra i cattolici tedeschi sarebbe calata dal 62% di fine gennaio al 39% di metà marzo, mentre la fiducia nella Chiesa è calata dal 56% al 34%.
martedì 23 marzo 2010
Unioni tra omosessuali, si aspetta il parere della Corte Costituzionale
C’è attesa per il pronunciamento della Corte Costituzionale circa le unioni tra le persone del medesimo sesso. Il caso si deve a tre coppie di Trento e di Venezia, due gay e una lesbica.
''In nessuna parte della Costituzione sta scritto che il matrimonio deve essere fra uomo e donna, mentre l'articolo 3 e' chiaro in materia di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge''.
L'iniziativa, promossa dalla rete di giuristi per le persone omoaffettive Lendford e dall'associazione Certi Diritti, crea già molte discussione, sebbene le televisioni italiane tacciano, almeno che la Chiesa non sbraiti i suoi anatemi. Fatto, quest’ultimo, che accadrà nei prossimi giorni e, indubbiamente, vedremo i nostri politici belare al richiamo del pastore d’oltre Tevere, come successo con le inquietanti parole di Bagnasco. Anche questa volta, in pochissimi hanno sottolineato l’ingerenza ad orologeria alla vigilia delle elezioni. Berlusconi e i suoi conoscono solo le lamentazioni contro i magistrati, infatti.
Lui arso vivo, lei stuprata: non volevano convertirsi.
Succede in Pakistan, a Rawalpindi. Arshed Masih, 38anni, è stato arso vivo dai fondamentalisti islamici ed è morto dopo due giorni di agonia.
La moglie racconta di essere stata stuprata davanti agli occhi dei figli inermi da tre poliziozzi, dopo aver denunciato le minacce dei fondamentalisti.
A quanto si apprende, l’uomo e la donna lavoravano alle dipendenze di un ricco musulmano e negli ultimi tempi erano emersi forti dissensi con il datore di lavoro, che voleva imporre l’abiura il cattolicesimo e la conversione all’islam.
Da anni in Pakistan le condizioni di oppressione dei cattolici sono degne di attenzione.
lunedì 22 marzo 2010
Gli omosessuali causano DEVIAZIONI.
L’articolo de La Repubblica circa l’incontro sull’omosessualità negato al liceo Don Milani a Romano di Lombardia (Bergamo) è avvilente. Non per l’articolo, ma per ciò che denuncia.
Un’iniziativa che parte dai ragazzi dopo l’incontro riguardante la giornata della memoria, che prende spunto da una presa di coscienza sulla natura dell’OMOCAUSTO, un’occasione in più per capire cosa significhi essere omosessuale e quale sia la condizione degli omosessuali in Italia viene censurata perché “gli omosessuali devierebbero i ragazzi”. E certo, lo si sa: si diventa gay solo con una stretta di mano. Dovremmo forse ringraziare questi intelligenti genitori per non aver usato parole quali “frocio”, “finocchio”, “ricchione”, “culatttone”, “rotto in culo”?
Oppure ancora “propaganda: gli omosessuali non possono parlare di omosessualità”. Ah sì? E chi dovrebbe parlarne? Chi non sa cosa significa essere omosessuale, temere che i tuoi familiari ti rifiutino, chi non può baciare il proprio compagno/a senza essere insultato (se ti va bene) o accoltellato? Dovrebbero parlarne coloro che vestono la gonna nera, bianca, fucsia o rossa e poi si scagliano contro gli omosessuali? I genitori che comprendono il disagio e la sofferenza dei propri figli in una nazione che non li accetta? Oppure chi non ha mai provato un sentimento d’amore profondo, sincero e gioioso verso un uomo o una donna del proprio sesso? CHI?
L’Italia è lontana anni luce dalla civiltà, è la periferia della convivenza civile.
Questo è un Paese bigotto, fatto di cocainomani, preti e mignotte, che nega il diritto all’amore e all’esistere come persona, senza considerare quello che fai tra le lenzuola. Questa è una nazione che mortifica la sua storia, che affossa il suo futuro.
Magari domani ci troveremo dei cartelli per strada:
“IL GAY NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE, AVVICINARSI CON CAUTELA”
domenica 21 marzo 2010
Ciao Alda!
Oggi avresti compiuto 79 anni, cara signora Poesia.
Provo i brividi rileggendo le tue poesie e quotidianamente mi stupisco della grandezza della tua scrittura.
Oggi voglio ricordarti con questa canzone di Milva.
Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
sabato 20 marzo 2010
Prove tecniche di regime, pagati e contenti. Berlusconi vs Berlusconi 2
Dopo i 100 euro ai disoccupati per andare in piazza per Silvio, Studio Aperto mostra alcuni sardi contenti e felici di essere in piazza per sostenere Silvio, peccato omettano chi e come ha pagato persino il trasporto.
Il servizio continua mostrando la megalomania dell’utilizzatore finale. Un mega palco, mega striscioni, ma quel che è peggio è l’euforia idiota del giornalista “e pure i palloncini sono a centinaia!”. E pensate che c’è gente che crede a queste prove tecniche di regime!
Riprendendo il discorso sulle incoerenze verbali del presidente del Consiglio del post Berlusconi vs Berlusconi, vi segnaliamo questo altro interessante video di Travaglio, circa le 85 bugie di Berlusconi in 85 minuti.
venerdì 19 marzo 2010
Facebook, trolls, fondamentalisti e censura
Da quando sono su facebook, ho sempre cercato di rispettare tutto e tutti. Ho espresso le mie opinioni senza mai ferire la dignità di alcuno. Non mi sono mai permesso di segnalare persone per il mero gusto di metterle in cattiva luce o di farle bannare da facebook solo perché non fossi d’accordo con loro e con le loro idee politiche e religiose.
Diverse volte il mio account e quello di alcuni amici è stato cancellato da Facebook senza motivo e senza alcuna spiegazione.
È triste dover notare come molte persone si divertano a segnalare alcuni profili, tra cui il mio, per attuare una censura preventiva sulle idee. Si sentono offesi se ci si professa atei, se si critica il papa e la religione. Le critiche non sono offese, specialmente quando vengono fatte in maniera educata.
Purtroppo molte persone sono incapaci di comprendere questo e, come veri fondamentalisti pericolosi, vorrebbero imporre la loro fede religiosa e zittire con la censura chi la pensa diversamente.
Perché non è possibile rispettarsi ed esprimere reciprocamente le proprie idee, in un confronto costruttivo?
Perché non si può dire serenamente di essere atei e laici?
Perché Facebook non controlla le segnalazioni e non avverte gli utenti segnalati e non dà loro modo di difendersi?
Questo porta a riflettere, forse facebook non è davvero il miglior social network o almeno quello che ci si aspettava.
Tutto ciò ha un solo nome: CENSURA!
La Rai caccia Busi. Preti e politici omofobi i veri malati da curare.
Dopo le sue dichiarazioni su Rai Due a L’Isola dei Famosi, Aldo Busi è stato “oscurato” dalla Rai, in altre parole non lo vedremo più sugli schermi, almeno non nelle trasmissioni mandate in onda dal servizio “pubblico” Rai.
Nella puntata condotta da un’imbarazzata Simona Ventura, lo scrittore bresciano ha affermato di essere favorevole alle adozioni di bambini da parte dei single, sia eterosessuali che omosessuali.
Ha anche affermato che il suo relegamento nel “limbo” sia dovuto al fatto di essere “anticlericale [...] perché dico che il vero problema della società non sono gli omosessuali, sono gli omofobi: sono quelli i malati, i pervertiti da curare, siano essi politici o preti”.
Successivamente, Busi critica legittimamente (forse è ancora possibile esprimere le proprie opinioni in Italia) il sovrano dello Stato Vaticano e la sua politica omofobica: “si scaglia contro gli omosessuali [...] ormai è risaputo, l’omofobo è un omosessuale represso [...] un danno per la società”.
Preferiamo sorvolare sulle indegne e sconcertanti critiche dei politici, non è il caso di stimolare ulteriori movimenti intestinali.
La censura nei confronti di Busi oltrepassa il limite del buongusto, la soglia della decenza, il margine del più bieco servilismo vaticano. Quasi la Rai fosse proprietà del monarca assoluto d’oltre Tevere, i suoi dirigenti si premurano alla difesa più pavida e servile. Bisognerebbe ricordare che, forse i toni di Busi sono eccessivi, ma non per questo è possibile tappare la bocca allo scrittore, in uno Stato laico e civile.
Piena solidarietà allo scrittore Busi e alle sue affermazioni a favore dei sempre più mortificati omosessuali italiani e contro Ratzinger e le sue idee omofobe.
Forse qualcuno dimentica che la Rai è pagata anche dagli atei?
Ovviamente, in questa tv di regime, sempre più ovina, sempre più succube degli strali vaticani e sempre più servile e teocratica, è meglio riempire gli schermi con tette sode al vento, culi torniti e perizomi, idiozie e incapacità, ma guai se si esprime un’idea diversa dal gregge, guai a criticare il potere auto-costituitosi. Meglio rincretinire le menti obnubilate degli italioti con programmi idioti, che nutrano l’imbecillità del pubblico e che spengano ogni processo mentale di ragionamento critico e autonomo.
Bologna, la diocesi promuove un sacerdote pedofilo
E’ stato condannato a sei anni e dieci mesi di reclusione per molestie sessuali sulle bambine dell’asilo da lui diretto, ma per la diocesi di Bologna don Andrea Agostini era comunque meritevole di una promozione: ha pertanto ottenuto un nuovo e più prestigioso incarico presso il Santuario della Beata Vergine di San Luca, luogo simbolo del cattolicesimo bolognese. Lo denuncia la Rete Laica Bologna, di cui fa parte anche l’UAAR. La Rete segnala altresì un azzeccato articolo di Michele Smargiassi pubblicato sull’edizione bolognese del sito di Repubblica.
giovedì 18 marzo 2010
Svegliamoci, rivogliamo il Bel Paese e non l’Italia delle mignotte e dei puttanieri.
Dopo molti mesi in cui non ho visitato il sito di Giorgio de Capitani, ecco un nuovo video.
Chi mi segue sa bene cosa penso di questo sacerdote, anzi preferisco parlare di “persona”. Spesso mi trovo d’accordo con lui, con le sue tesi e le sue provocazioni, sia con quelle verso la società civile sia con quelle nei confronti della chiesa e dei gerarchi vaticani.
“Riprendetevi il vostro potere, e fate valere il meglio della Democrazia. Lo potete fare. Se volete. In fretta, però. Ogni occasione è buona per la rivoluzione” afferma De Capitani. In fondo sono le parole che ripeto spesso, sia qui che su facebook.
Bisogna agire in fretta e in maniera pacifica e democratica, senza violenza.
Occorre evitare che la notte della democrazia e della coscienza –cui assistiamo muti e immobili- cessi e che l’Italia torni a essere conosciuta come il Bel Paese e non per mignotte e puttanieri.
Berlusconi vs Berlusconi
In questo video tratto da YouTube, sono raccolte tutte le contraddizioni di Silvio Berlusconi, incoerenze e contrasti che, troppo spesso, gli italiani dimenticano.
Mi spiace per l’audio, che in alcuni punti non è chiarissimo, ma si comprende benissimo quale sia la natura e la realtà delle distorsioni di queste frasi.
A quale Berlusconi dobbiamo credere?
mercoledì 17 marzo 2010
Insulti al papa durante l’udienza
Papa: uomo gli urla insulti in udienza
La vigilanza vaticana e' subito intervenuta e lo ha portato via
Durante l'udienza in piazza San Pietro un uomo in prima fila ha cominciato a urlare improperi e ingiuri, in inglese, al Papa.
La vigilanza vaticana e' subito intervenuta e lo ha portato via.
La scena e' durata solo pochi minuti perche'. Non vi e' stato nessun tentativo di avvicinarsi al Papa, ma solo frasi sconnesse e ingiuriose rivolte all'indirizzo di Ratzinger.A Natale, una ragazza svizzera riusci' a scavalcare le transenne facendo cadere il Papa e il card.Etchegaray
Gioca in oratorio, il parroco lo caccia "E' sbattezzato e non può restare qui"
L'episodio raccontato in una lettera da un 23enne di Arcisate (Varese). La replica del parroco: "Più volte ha detto che chi viene a catechismo e a messa non è altro che un lecca.... del prete"
Il parroco lo caccia dall'oratorio, dove era andato per una partita a pallone con gli amici, perché è sbattezzato. E' accaduto a Brenno Useria, frazione di Arcisate, nel Varesotto, è il protagonista è un 23enne, Samuele D'Angelo, che ha raccontato la vicenda in una lettera al
sito varesenews.it.
"Premetto che dopo anni di attività presso la parrocchia del mio paese, a seguito di una presa di coscienza mi sono decisamente avvicinato all'ateismo, tanto da decidere alla fine del 2009 di procedere alla sbattezzo - scrive D'Angelo - cioè una partica con la quale viene richiesto al parroco di annotare sui registri dei battesimi che non si ha più intenzione di appartenere alla Chiesa cattolica". Il resto è storia recente. Con l'invito degli amici per una partitella in oratorio. "Quando eravamo pronti per iniziare a giocare, però, il prete mi si è avvicinato e, facendo riferimento al mio essere ateo, mi ha chiaramente chiesto di tornare a casa. Io, fra la sorpresa e l'imbarazzo degli amici, ha raccolto le mie cose e molto rispettosamente sono andato via, restando per qualche minuto fuori dal cancello a guardare gli altri giocare e sentendomi emarginato".
La risposta del parroco, don Giuseppe Pediglieri ("famoso in paese per il suo essere una persona ragionevole, intelligente e molto attenta ai giovani", ammette lo stesso D'Angelo), è affidata allo stesso sito varesino: "Non ho allontanato Samuele, gli ho solo chiesto se ritenesse opportuno restare in oratorio dopo quella raccomandata". E poi: "Samuele, purtroppo, ha avuto spesso da dire su chi crede e pratica. Più volte ha detto che chi viene a catechismo il giovedì sera e a messa la domenica mattina non è altro che un lecca.... del prete. Mi dispiace, ma non è un atteggiamento tollerabile".
(17 marzo 2010)
Un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto
"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente a causa del suo stile enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."
Il testo di Elsa Morante, scritto nel 1945, si riferisce a Mussolini ...
martedì 16 marzo 2010
E’ morto Luigi Cascioli
Luigi Cascioli ieri ci ha lasciati.
Io ho avuto la fortuna di poter parlare qualche volta con lui al telefono e la sua dolcezza e la sua cultura non le dimenticherò mai. Quando al gente comune pensa a un ateo, lo immagina come un demonio, come qualcosa di satanico. Luigi Cascioli, invece, smontava questi pregiudizi stupidi con la sua semplicità e con il suo garbo, oltre alle numerose e importanti testimonianze che ci ha lasciato.
Un uomo cortese, coraggioso e preparato.
Ci mancherai, Luigi.
Gesù e la Madonna ai funerali di Natuzza Evolo
Scoop del “Quotidiano” calabrese: Gesù e la Madonna ai funerali di Natuzza Evolo
L’11 marzo Il Quotidiano della Calabria ho pubblicato un articolo di Massimiliano Tucci corredato da una foto, scattata in occasione del funerale della “mistica” Natuzza Evolo, nella quale, secondo quanto sostengono il capo dei vigili del fuoco volontari Franco Squillace e l’autore dell’articolo, si vedrebbero Gesù e la Madonna. A comprova della veridicità della tesi ci sarebbero le dichiarazioni di una suora, alla quale la veggente, in sogno, avrebbe confidato che in Calabria c’era una persona che aveva una foto particolarmente interessante: il cronista ne ha tratto la convinzione che “il puzzle si ricompone in maniera autentica in quanto tutto è frutto di un puro e autentico disegno divino”. La foto, peraltro di scarsissima qualità, non sembra rappresentare alcuna figura distinguibile.
Berlusconi indagato per concussione e minacce
Innocenzi per favoreggiamento, Minzolini per rivelazione di segreto. Premier: 'Violata legge'
dell'inviato Roberto Buonavoglia
TRANI - Silvio Berlusconi è indagato. Non solo per concussione, come si ipotizzava nei giorni scorsi, ma anche per 'violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario', reati compiuti ai danni dell'ufficio del Garante per le Comunicazioni. Nel registro degli indagati c'é anche il nome del commissario dell'Agcom, Giancarlo Innocenzi, accusato di favoreggiamento personale in relazione alle dichiarazioni fatte nel corso di un'audizione dinanzi agli investigatori tranesi in cui avrebbe negato di aver ricevuto pressioni dal premier per chiudere Annozero. Ed è indagato anche il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, per aver rivelato il contenuto dell'audizione a cui era stato sottoposto a Trani come testimone, violando l'obbligo alla riservatezza impostogli dal pm per la vicenda delle carte di credito American Express sulla quale la procura stavo svolgendo accertamenti.
La posizione più grave sembra quella del premier a cui vengono contestati reati gravi, ma tutti da verificare, puniti con pena compresa tra quattro e 12 anni la concussione, da uno a sette anni la violazione dell'articolo 338 del Codice penale, che riguarda le minacce. A Berlusconi la procura ha comunicato formalmente, quasi in tempo reale, i reati per i quali è indagato.
Lo ha fatto rispondendo ai legali del premier, Filiberto Palumbo e Niccolò Ghedini, che avevano chiesto notizie ufficiali sul coinvolgimento del capo del governo nell'indagine, dopo giorni di indiscrezioni pubblicate dai giornali. E in serata Ghedini è sceso in campo in difesa del premier: "Se davvero a Trani si prospetta nei confronti del Presidente Berlusconi la concussione e la violenza o minaccia a corpo politico, amministrativo o giudiziario - ha detto - si è fuori da ogni logica e in una situazione giuridicamente inconcepibile e intollerabile". Ed ha aggiunto: "La tesi non è soltanto destituita di ogni fondamento in fatto ma è contraria al buon senso e a ogni possibile ipotesi contenuta nel codice. Che una simile contestazione sortisca proprio a pochi giorni dalle elezioni e con continue fughe di notizie, che non possono che provenire dall'interno, non sorprende ma vi dovrebbe essere un limite alla fantasia giuridica della magistratura. E' evidente che la competenza territoriale non puòche essere della Procura di Roma ed è ovvio che tutti gli atti di indagini in corso sono in violazione di legge, così come è altrettanto evidente che se non si trattasse del Presidente Berlusconi si sarebbe già addivenuti ad una immediata archiviazione".
Le ipotesi di reato contestate a Berlusconi ai danni dell'Ufficio del Garante delle Comunicazioni sono legate alle pressioni esercitate dal premier per fermare Annozero. Proprio domani il presunto pressing esercitato per stoppare il programma della Rai sarà al centro dell'audizione di Michele Santoro, convocato in procura per essere ascoltato come testimone. Il conduttore consegnerà ai magistrati tranesi una serie di lettere aziendali e, probabilmente, annuncerà che intende costituirsi parte civile. Sempre domani comincerà nella procura di Trani l'ispezione ordinata dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che ha denunciato "gravi patologie" nella conduzione dell'inchiesta Rai-Agcom: la competenza territoriale, l'abuso delle intercettazioni e la rilevazione del segreto istruttorio. I quattro pm del pool che indaga sulla vicenda ostentano serenità, così come il loro capo, Carlo Maria Capristo. Ai giornalisti il procuratore assicura che "l'arrivo degli ispettori non turba la nostra serenità", giura che nel pool "non c'é nessuna frattura" e promette che troverà la talpa che ha rivelato le notizie ai giornalisti. Sembra così rispondere a distanza al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che prima, dalla vicina Bari, aveva assicurato che "gli ispettori non interferiranno" con l'inchiesta che, "deve andare avanti", avvertendo però che sulle fughe di notizie ci vuole maggiore "serietà" e che devono essere gli stessi magistrati a cercare le talpe responsabili della pubblicazione di notizie segrete.
FERRI (CSM), SONO SERENISSIMO - ''Sono serenissimo'': cosi' il consigliere del Csm Cosimo Ferri risponde a chi gli chiede conto del suo stato d'animo dopo essere stato chiamato in causa nell'ambito dell'inchiesta di Trani. ''Spero che siano pubblicate tutte le intercettazioni delle mie telefonate con Innocenzi perche' non ho nulla da nascondere'', aggiunge Ferri. Secondo quanto riportato ieri dal Fatto, Ferri avrebbe dato consulenze legali al commissario di Agcom Giancarlo Innocenzi per intervenire su Annozero. Oggi Ferri si e' presentato regolarmente a mezzogiorno al Csm per presiedere una riunione della settima Commissione del Csm, che ha ascoltato il presidente del tribunale di Parma.
MINZOLINI: NON CAMBIO VADO AVANTI, GUARDO AD ASCOLTI - ''Non cambio, vado avanti sia per la linea sia per i cambiamenti che ho apportato al Tg. Preferisco essere cacciato per la linea ma non perche' gli ascolti vanno male o perche' il prodotto non e' all'altezza''. Intervistato da Enrico Mentana per 'Par condicio' su Corriere.it, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini ricorda che il suo Tg deve stare sul mercato e dice: ''Penso di essere equilibrato, lo penso sul serio, lo vedo dagli ascolti''. E respinge l'accusa di sudditanza nei confronti di Berlusconi (''Non c'e' assolutamente un filo diretto, dal mio insediamento l'avro' sentito 5 o 6 volte''), sottolinea di non sapere ancora se e' indagato e denuncia: ''Contro di me atteggiamento pretestuoso''. Con Berlusconi, ribadisce, ''non c'e' un filo diretto'' tutti i politici ''chiedono - sottolinea - c'e' chi telefona e chi mi fa telefonare, ma lo fanno tutti. Sono tutte cose banali che avvengono per i direttori Rai e per tutti i direttori forse anche al Corriere della Sera''. Il direttore del Tg1 giudica ''ignobile'' l'articolo de Il fatto quotidiano che lo ha tirato in ballo ma sottolinea di non leggere mai quella testata cosi' come, dice, ''non guardo quasi mai nemmeno Annozero''. Poi tornando su Berlusconi: ''Non mi scandalizza che esprima giudizi su Santoro, lo ha sempre fatto'' quello che conta, dice, ''sono i fatti: quelle trasmissioni non sono mai state chiuse''.
BERLUSCONI CITATO IN GIUDIZIO A VITERBO, DIFFAMO'DI PIETRO - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, secondo quanto si è appreso, è stato citato a giudizio di fronte al giudice di pace di Viterbo per il 23 marzo prossimo. Il premier dovrà rispondere del reato di diffamazione nei confronti del leader dell'Idv Antonio Di Pietro. Quest'ultimo aveva querelato il Cavaliere per le offese che gli erano state rivolte durante un comizio elettorale nel marzo del 2008, quando ancora non era premier. Berlusconi aveva detto, tra l'altro, che il leader dell'Idv aveva preso la laurea in giurisprudenza grazie ai servizi segreti. Della vicenda dovrà occuparsi il giudice di pace visto che la diffamazione non è avvenuta a mezzo stampa ( reato più grave), ma durante un comizio. E' possibile che il giudizio venga però sospeso visto che il premier potrebbe chiedere l'insindacabilità sul presupposto che si sia trattato di opinioni espresse da un parlamentare nell'esercizio delle sue funzioni. "Ma non finisce qui - spiega il leader dell'Idv Antonio Di Pietro nel confermare la notizia - perché siccome Berlusconi ha ripetuto le stesse offese anche a 'Porta a Porta', è stato rinviato a giudizio, sempre per diffamazione, anche dai magistrati di Bergamo". In questo caso, sottolinea ancora Di Pietro, se ne dovrà occupare il tribunale di Bergamo perché la diffamazione è avvenuta attraverso un mezzo di informazione.
Brasile, chiesa espelle due vescovi
Nello stato di Alagoas, video a luci rosse venduto per le strade
SAN PAOLO, 15 MAR - La Chiesa cattolica brasiliana ha espulso due vescovi ed un prete accusati di essere coinvolti in episodi di pedofilia. Lo ha reso noto il sito 'Uol Noticias', precisando che le accuse in tal senso sono state formulate da un gruppo di fedeli e da familiari dei ragazzi. Secondo Uol, i venditori ambulanti di Araparica, nel nord est, stanno vendendo per le strade un video a luci rosse di uno dei due monsignori mentre abusa di un ragazzo.
by ANSA
lunedì 15 marzo 2010
AteaMente ritorna su Facebook
Quant’è bella la censura!!
In sole due settimane, l’account del nostro sito su facebook è stato cancellato 3 volte. Ovviamente davamo fastidio a qualcuno. Ma noi siamo di nuovo qui.
Se volete aggiungerci, questi sono i nostri contatti. Grazie!
domenica 14 marzo 2010
I froci spuntano come funghi velenosi, sporchi malati!
Riportiamo l’intervista scriteriata rilasciate da Monsignor Bartolucci della Pontificia Cappella Sistina intervistato circa il caso di un corista di San Pietro coinvolto nell'inchiesta sul G8. Il prelato, dimenticando che a volte è meglio tacere, lascia libero sfogo alla irrazionale demenza senile e così dalla sua cloca orale fuoriescono queste parole.
Le ripeto che non mi soprende nulla, l'omosessualità che è una malattia, è diventata una cosa normale, spuntano come funghi velenosi (...) ed invece di vergognarsi, esaltano questa piaga e la stessa chiesa minimizza situazioni peccaminose. L'omosessualità in sé non è peccato, non si può castigare un malato. Ma lo diventa se tracima in abominevole pratica, una cosa vergognosa. Penso che prima di chiamare un soggetto del genere in un coro, che ormai è roba da dilettanti, avrebbero dovuto scegliere con maggior cura. Ma ormai la prudenza non esiste, specie poi se sono di colore, nel nome del pietismo.
Il problema è che queste persone razziste, omofobe e senza alcuna carità in Italia sono libere di offendere e umiliare la dignità delle persone, in nome del loro amico immaginario. Altrove, sarebbero state incriminate per istigazione all’odio razziale e di genere. Vergogna! Esprimono in toto l’animo crudele della chiesa.
E’ proprio il caso di dirlo: dov’è carità e amore lì c’è dio.
sabato 13 marzo 2010
Cosa realmente accade ai bambini abusati?
Trovo vergognoso che nessuno psichiatra abbia dato voce a questi silenzi assordanti,,, vergognoso è il termine adatto, forse perchè troppo presi ad accusare o difendere santa madre chiesa.
L'abuso sessuale è un argomento estremamente inquietante e complesso, i cui risvolti si collocano su tanti piani: psicologico, sociale e giudiziario.
Gesti che si tramutano istintivamente e pulsionalmente in azioni arrivando ad oltrepassare i confini della normalità e del lecito.
Si toglie INNOCENZA ai SOGNI di un bambino riducendolo schiavo di un gioco peverso che la sua età non aveva scelto per lui. Lo si rinchiude dentro le sbarre dell'odio, del rancore, della paura, della colpa, del disprezzo del proprio corpo. Cessano di esistere dignità e rispetto per quel piccolo essere, che giunto alle porte della vita si vede preclusi la felicità, la fiducia nelle carezze, il tempo per amare. Una violenza che cambia radicalmente la vita e una sofferenza che uccide la libertà... una grande paura: amare ed essere amati.
Secondo la Sgroi (1982?) il riconoscimento degli abusi sessuali sui bambini dipende totalmente dalla disponibilità interiore a prenderne in considerazione l'esistenza. Questo è un fattore cruciale, in quanto solo il bambino abusato è l'unico testimone: la vittima si troverà a dover dimostrare di essere tale.
L'abuso sul bambino è frequente, sottostimato e difficile da diagnosticare; è raramente un evento accidentale, bensì una pratica abitudinaria e prolungata che segna in maniera indelebile lo sviluppo psico-affettivo della vittima.
Finkenor definisce abuso sessuale di minore una serie di attività sessuali che implicano la stimolazione sessuale di un minore e possono comprendere varie dinamiche non esclusivamente corporali: voyerismo, esibizionismo, costrizione a visionare materiale pornografico, mercificazione del corpo.
Il minore abusato è un bambino che ha sperimentato la mancanza di protezione da parte degli adulti significativi: di solito tale abuso non è episodico ma si protrae nel tempo.
Tali minori sono per lo piu' prostrati e annentati psicologicamente: presentano solitamente un quadro generale di marcata deprivazione affettiva e socioambientale.
Sono dei perdenti e subiscono sempre un danno (Foti 1995) poichè perdono il controllo sull'esperienza relazionale e sessuale, la coesione del Sè, ossia perdono la possibilità di integrare, di sintetizzare nel proprio Sè vissuti emozionali molto intensi e molto conflittuali: un'eccitazione libitica non capita, non padroneggiata e nel contempo un senso di colpa che opprime, vissuti di curiosità che appassiona e nel contempo terrorizza, sentimenti di gratificazione temporanea del bisogno di attenzione e nel contempo mortificazione e impotenza; vissuti d'amore e nel contempo vissuti laceranti di dolore, di rabbia, di vergogna.
Maslow ritiene che il futuro è fonte di angoscia e terrore: il bambino non sa come e quando avverrà l'ennesima aggressione, nè se troverà tregua al suo tormento.
Per questo si determina un quadro psicopatologico definito "disturbo post-traumatico da stress": i bambini rivivono (sogno) l'abuso o uno stato di angoscia continua in attesa che l'episodio si ripeta.
Il bambino spesso cerca a tutti i costi di mantenere un'immagine idealizzata dell'abusante e arriva a considerarsi direttamente responsabile dell'accaduto, parte attiva in un gioco perverso, parte attiva nella seduzione, pur di non avvertire il dolore, la rabbia, la confusione, la vergogna. Il bambino, quindi, si identifica con l'aggressore (confusione di ruoli) per difendersi dalla violenza protratta secondo un principio ovvio: e meno angosciante e terrorizzante aggredire che essere aggrediti.
L'identificazione con l'aggressore, pero', comporta l'assunzione di tutte le responsabilità e di tutte le colpe che l'atto criminoso comporta.
I vissuti del bimbo abusato sono concettualizzati da Filkenor e Browne e definiti "traumagenesi", cioè originati dal trauma: impotenza (impossibilità di controllare la propria vita), tradimento (consapevolezza di essere usato), sessualizzazione traumatica (esperienza sessuale non idonea allo sviluppo psicofisico), stigmatizzazione dell' interiorità (sensazione di essere sporchi, diversi).
E' curioso, infine, notare quanti di queste emozioni illustrate siano capisaldi su cui fa perno la religione cattolica: il cattolicesimo, fra tutte le religioni del mondo, è infatti quella che offre al popolo il maggior numero di simboli infantili: non a caso il personaggio più proposto, più venerato, più rappresentato e rispettato è una mamma. Poi, proprio come si fa con i bambini, vengono continuamente propinate promesse, minacce, premi e punizioni. Raramente, o forse mai, si parla di responsabilità personale o di libere decisioni, quelli sono comportamenti troppo adulti, i cattolici possono solo osservare, seguire, credere, aderire, obbedire, confessare, pentirsi, ecc.
Sempre a proposito di regressione infantile, si osservi che il principale rito cattolico, nonché il comportamento più meritorio e sacro, è un comportamento “orale”, cioè l’eucarestia. Che i buoni cristiani debbano fare la comunione tutte le domeniche ricorda incredibilmente un vecchio luogo comune: “i bambini buoni mangiano tutta la pappa”. Non solo: nella liturgia cattolica si insiste, non a caso, sul fatto che l’ostia debba essere “imboccata” dalle mani del sacerdote, e non presa in mano dall’adepto. Come accade con una mamma che nutre un bambino che non sa ancora tenere in mano il cucchiaino.
Sta di fatto che il bambino stuprato, vittima del pedofilo, magari del prete-pedofilo, è quindi una metafora del cattolico perfetto: sottomesso, timoroso, silenzioso, fiducioso che ciò che accade è per il suo bene.
by Egidio Gennaro











